Il progetto fotografico Meeting Sofie racconta la sindrome di Down da altre (bellissime) prospettive

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Photo credit: Sofie in the poppy field with her boyfriend Andy, 2018 © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm
Photo credit: Sofie in the poppy field with her boyfriend Andy, 2018 © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm

La bella stagione nell’aria, soffia anche in questo scatto. Il suo abbraccio tenero, con lo sguardo rivolto al cielo, il calore dell’estate e del primo amore di Sofie. Sbocciato come un campo di papaveri. Travolgente e ostinato, quanto i petali stropicciati di un papavero e le emozioni scandagliate da ogni incontro con l’amore. Entrambi fragili ma molto tenaci, soprattutto per la giovane Sofie che vive intensamente i cambiamenti, le pulsioni e le relazioni della dirompente fase di transizione dall’adolescenza alla maturità.

Una donna ancora in erba che sembra aver già scoperto il segreto della felicità, con una consapevolezza e serenità a prova di cliché, ritmi frenetici e standard irrealistici. Sofie è pronta a godere l’eternità di ogni istante del quotidiano e condividerne le emozioni con chi ama. Da qualche anno anche insieme alla fotografa Snezhana von Büdingen e il progetto Meeting Sofie, esposto per tutta l’estate al Fotografiska – Stoccolma e online con l’esplorazione 3D dell’installazione. L’incontro con l’incanto di essere se stessi, diversi, soprattutto da tanti stereotipi a cui si associa chi nasce con la sindrome di down, mentre loro superano molte sfide insieme ai nostri limiti. Anche quando non vincono medaglie d'oro ai Mondiali, scrivono libri, sfilano in passerella e sul grande schermo, si candidano alle elezioni municipali o vengono elette Miss Universo, il loro e il nostro.

Photo credit: © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm
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Photo credit: © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm
Photo credit: © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm
Photo credit: © Snezhana von Büdingen, Meeting Sofie, Courtesy of the author / Fotografiska Stockholm
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Sensibile ai legami intensi e quello che rende unici anche i gemelli, mentre scatta ritratti a madri e figlie che vivono con la sindrome di Down, Snezhana von Büdingen è inviata a raggiungere Sofie e sua madre Barbara nel piccolo villaggio tedesco di Eilenstedt. Sofie ha compiuto 18 anni e finita la scuola trascorre molte delle sue giornate nella fattoria del XVI secolo con i genitori antiquari. Gli scatti della fotografa ritraggono per anni il legame intenso che Sofie ha con questo spazio saturo di storia, con se stessa e sua madre, la famiglia, gli amici, gli animali e il cane Charlie. L’obiettivo coglie il candore di Sofie che si dondola con il vento, fa il bagno in giardino con suo fratello, o un cavallo bianco che popola la fattoria, forse anche i suoi sogni, senza trascurarne la consapevolezza. Lo sguardo di sfida della giovane donna che fuma una sigaretta o quello assorbito dalla sua prima relazione d'amore.

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Snezhana von Büdingen memorizza croci e delizie del suo vissuto emotivo insieme al primo amore. Le lunghe attese alla fermata del bus anche solo per un saluto quando il fidanzato Andy ritorna dal lavoro, la sintonia del loro abbraccio e il dolore della perdita quando si lasciano. Condivide la carezza gelida della neve di aprile, il viaggio con il vento che scompiglia i capelli, nello specchio che riflette raramente l'immagine che abbiamo di noi. Il progetto condivide l’incontro tra la fotografa russa (Perm, 1983) e la ragazza nata nella notte di Natale del 1998, a cui la sindrome di down non ha mai impedito di sentire quello che sentiamo tutti, molte volte più intensamente, mentre scava in se stessa e investe nelle relazioni con gli altri, crescendo libera dalla pressione e accettazione sociale che schiaccia molti di noi. Anche solo per questo, l'incontro con Sofie rischia di sorprendere, risvegliando la voglia di rallentare, guardando meglio se stessi e chi ci appare diverso.

How to: Snezhana von Büdingen. Meeting Sofie, Fotografiska Museum Stockholm (19 febbraio - 19 settembre 2021) www.fotografiska.com/sto/en/exhibition/meeting-sofie

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