Il restyling "roseo" di una casa al 12° piano di Walden 7, una delle architetture più note di Bofill

Di Isabella Prisco
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga

From ELLE Decor

Simile a una fortezza rocciosa, il complesso residenziale Walden 7 è noto per la sua particolare architettura slanciata : inerpicata su oltre 400 appartamenti, è un edificio maestoso che, nella città di Sant Just Desvern, in Catalogna, guarda infatti alla vicinissima Barcellona. Progettato da Ricardo Bofill a metà degli anni Settanta, è nato (destando non poche polemiche per cui si è pensato anche di demolirlo) nel tentativo di conciliare abitare e socialità, dimensione domestica e spazio condiviso. Punto di congiunzione tra dentro e fuori sono infatti le ripetute aperture sull'esterno che, tra balconcini ricurvi e terrazze serpeggianti, incitano le relazioni di vicinato. All'interno, si nascondono poi abitazioni dagli stili e dalle dimensioni spaziali disparate. Tra gli ultimi interventi di restyling si inserisce il progetto firmato dallo studio di architettura Bonell+Dòriga.

Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga

L'intervento attuato dal duo di progettisti Laura Bonell e Daniel López-Dòriga ha dovuto tenere in considerazione il patrimonio architettonico dell'intera struttura. Nonostante l'edificazione sia piuttosto recente, dopo anni di oblio, infatti, Walden-7 sta attualmente rivivendo un momento di gloria, grazie alla sua fotogenia formato Instagram e alla sua nobile ambizione di recuperare lo spirito sperimentale della progettazione, oscillando tra funzionalità ludica e sociale e pura estetica.

Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga

La casa ristrutturata da Bonell+Dòriga si sviluppa su due piani, esattamente il dodicesimo e il tredicesimo, occupando l'area di quattro moduli abitativi da circa 30 metri quadrati ciascuno. La topografia che Bofill ha immaginato per gli interni degli appartamenti è stata infatti ripensata per rispondere alle esigenze dei nuovi proprietari. E così, mentre il piano terra accoglie un grande spazio aperto, le camere da letto si trovano al livello superiore. "In questo particolare contesto è stato fondamentale intervenire stabilendo un collegamento con il ricco tessuto architettonico di Bofill, ma senza cercare di imitarlo", spiegano dallo studio spagnolo. "Il progetto introduce lampi di colore che dall'esterno si proiettano indoor: rosso mattone, blu scuro e sabbia".

Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga

Il risultato è un luogo intimo e privato che, grazie a una palette di sfumature tenui, invita al relax e alla comodità. Se da un lato le pareti sono state spazzolate con una vernice bianca pulita, dall'altro lo schema sobrio dei colori si interrompe con arredi ed elementi decorativi semplici ma posizionati in modo mirato. Arioso e inondato da fasci di luce naturale, lo spazio si sottrae alla regolarità con ritagli geometrici e complementi rotondi: divisioni ad arco, profili curvilinei e corpi luminosi a sfera riportano la forma del cerchio al centro del progetto. Ricreando una connessione circolare, appunto, con la caratteristica morfologia dell'edificio.

Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga
Photo credit: Courtesy Photo Bonell+Dòriga