Il talento di Leonardo Lidi è la bella (bellissima) scoperta di oggi a Venezia 2021

·1 minuto per la lettura
Photo credit: courtesy
Photo credit: courtesy

Leonardo Lidi è comparso nel cinema come una fiamma improvvisa. In pochi mesi l’abbiamo visto nel film di Sidney Sibilia L'incredibile storia dell'Isola delle rose, nel quale sogna di liberarsi dall’azienda paterna aiutando l’amico a realizzare l’utopia di un piccolo stato libero, e in Il paradiso del pavone di Laura Bispuri, dove invece è lui il padre di famiglia, con molte umane fragilità. E Lidi, nei suoi panni, è perfetto: ha l’attitudine all’ironia, ma con un fondo malinconico.

Ci fa sorridere, eppure sotto i suoi personaggi cova sempre un dolore. Forse è l’eredità che l’attore si porta dietro da una carriera nel teatro più serio, dove invece è già una stella: dopo il debutto come Socrate nel Simposio di Platone è passato per Agamennone e l’imprescindibile Amleto. Da regista ha portato alla Biennale Teatro la sua versione di Spettri da Ibsen e ha anche già assaggiato l’opera lirica, dirigendo il Falstaff di Verdi. Il cinema l'ha appena scoperto, e non deve lasciarselo sfuggire.



Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli