Il testamento (non più segreto e con sorprese) del principe Filippo

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Photo credit: WPA Pool - Getty Images
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Niente più della morte rivela l'uomo: per il principe Filippo è proprio il caso di dirlo. Dopo settimane di indiscrezioni circa l'immenso patrimonio lasciato alla famiglia — 24 milioni di sterline — sono finalmente noti i nomi dei beneficiari di questa autentica fortuna e tra loro spuntano anche delle teste non coronate. Accanto alla regina Elisabetta, con cui peraltro il duca di Edimburgo condivideva la maggior parte dei suoi beni, fanno capolino tre commoner che hanno avuto un ruolo molto speciale nella vita di Filippo. "A differenza di altri reali, il principe Filippo sarà generoso con i tre uomini che si sono presi cura di lui — ha spiegato a The Sun una fonte vicina a Buckingham Palace —. Questi includono il suo segretario privato, il brigadiere Archie Miller Bakewell, il suo paggio William Henderson e il cameriere Stephen Niedojadlo". Una pratica piuttosto insolita per i membri della royal family, che trova spiegazione nel particolare rapporto che ha unito il duca a queste tre figure di collaboratori, che devono essere stati molto più che semplici uomini di corte.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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Secondo la fonte "tutti e tre gli uomini avrebbero giocato un ruolo importante nella cura del reale 99enne nei suoi ultimi anni di vita con Bakewell che è sempre stato accanto a Filippo, presenziando agli eventi a cui non gli era possibile partecipare. Henderson e Niedojadio sarebbero stati a turno con lui durante il suo periodo alla Wood Farm nella tenuta di Sandringham, e Henderson sarebbe stato al suo fianco anche durante i suoi ultimi due giorni al Castello di Windsor". Presenze rassicuranti e fidate che avrebbero convinto il principe a essere generoso non solo con i membri effettivi della casa reale, ma anche con chi dedica anni della propria vita a servire la Corona e ne custodisce gelosamente i segreti più nascosti.

Photo credit: Phil Walter - Getty Images
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La scelta di premiare la fiducia e i lunghi anni di servizio dei tre uomini di corte deve essere stata tutt'altro che impulsiva se è vero, come riporta il tabloid britannico, che dopo il suo ultimo ricovero in ospedale il duca di Edimburgo trascorse gran parte del suo tempo a firmare fotografie di se stesso, che vennero poi incorniciate e donate a quanti si erano presi cura di lui. Stando ad alcune indiscrezioni pare che persino il testamento fosse pronto da mesi, ben prima dell'intervista bomba rilasciata da Harry alla tv americana, costata al nipote più di un'antipatia a corte. Sempre secondo la fonte, pare che il comportamento tutt'altro che irreprensibile del duca di Sussex non abbia incrinato la stima e l'affetto che Filippo provava per il nipote, che potrebbe dunque beneficiare di un piccolo lascito da parte del nonno. "Filippo non era il tipo di personaggio da punire un nipote [Harry] per un comportamento scorretto — spiega la fonte —. Era un uomo molto giusto, imparziale e adorabile. Non ha mai nutrito rancore".

Photo credit: Anwar Hussein - Getty Images
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Nella sua lunga vita Filippo deve avere avuto molto tempo per occuparsi di tutte le questioni legali riguardanti il suo testamento. E per evitare ai propri cari l'onere di dover pagare alle casse del Tesoro britannico un ingente somma di denaro, ha provveduto a sbrigare per tempo tutte le pratiche, aggirando il vincolo dell'imposta di successione. Della cospicua eredità in ballo, gran parte insomma deve essere andata alla moglie che per legge, in quanto coniuge, sarebbe esente da tasse. Come chiarisce un portavoce di Buckingham Palace però "questa è una questione personale per la famiglia e come tale gli accordi restano privati". Una cosa è certa: i principi Carlo, Edoardo e Andrea e la principessa Anna non sarebbero rimasti a bocca asciutta e anzi avrebbero avuto ricevuto specifica istruzione da parte del padre di intaccare la sua preziosa biblioteca di 13mila volumi e attingere "a proprio piacimento" dalle sua preziose letture. Se pensate che qualche libro non possa fare la felicità (e la fortuna) di qualcuno è perché non conoscete la collezione di Buckingham Palace: oltre a codici miniati e antiche biografie di condottieri e uomini politici, la coppia reale custodisce ben 600 disegni di Leonardo da Vinci, 22 di Michelangelo, 20 di Raffaello, 140 Canaletto.