Il tizio che ha speso 110mila dollari per l'auto virtuale di un videogioco non si è pentito, ecco perché

Di Redazione
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Photo credit: Jon Feingersh - Getty Images
Photo credit: Jon Feingersh - Getty Images

From Esquire

Un'auto digitale da Formula 1, fatta appositamente per il gioco online F1 Delta Time, è stata venduta a una cifra sbalorditiva: 110 mila dollari. L'acquisto ha lasciato tutti gli appassionati senza fiato, ma una volta perfezionato alla fine del 2019 nessuno era riuscito a capire chi fosse il collezionista così tanto coraggioso da spendere una cifra simile.

Si può davvero pagare una cifra del genere per un'auto digitale? Certo che sì, così come si può pagare a carissimo prezzo un Pokémon, una carta da gioco o altri oggetti da collezione. Quello che è successo in questo caso, però, è che grazie a una recente puntata di un podcast finalmente sappiamo chi è il generoso collezionista.

Prima, però, un passo indietro: l'auto da Formula 1 è un oggetto digitale molto speciale: è stata sviluppata in collaborazione con Formula 1 (quella vera) ed è un oggetto unico, impossibile da sdoppiare, modificare o replicare: perché è un NFT. Che cos'è? In breve, un NFT è un "non-fungible token", cioè un token criptografico unico, che non funziona come le criptovalute che conosciamo, come il Bitcoin, perché il suo valore non è mutualmente interscambiabile. Ogni Bitcoin vale quanto un altro Bitcoin, mentre gli NTF no, sono dei "pezzi unici" della criptografia. Un NFT può essere qualsiasi cosa: un'opera d'arte, un disegno, un progetto, un personaggio per un gioco e persino un'auto da Formula 1.

Gli NFT hanno a che fare, proprio come le criptovalute più famose, con la tecnologia blockchain, e sono usati per garantire la proprietà di qualcosa. Esistono decine di videogiochi e mondi virtuali in cui si possono usare gli NFT: si possono comprare proprietà di altri, partecipare ad aste e così via.

Ed è proprio questo che ha fatto il compratore della 1-1-1, l'auto da formula 1 digitale per cui ha sborsato oltre 100 mila euro. Il temerario collezionista si fa chiamare MetaKovan, questo è lo pseudonimo che usa online, e nel podcast condotto da Jon Jordan appena uscito dice molte cose interessanti: è un imprenditore, compra spesso opere d'arte NFT, ha partecipato all'asta incuriosito dal fatto che fosse un NFT brandizzato Formula 1, ma soprattutto quello della 1-1-1 non è il suo acquisto più costoso. Ha già speso di più.

Insomma, non solo non si è pentito di aver speso così tanto, ma ha subito speso di più per altri oggetti digitali di questo tipo.

"Una NFT di marca è stata una delle prime cose che ha attirato la mia attenzione [...] Ho visto nascere quest'asta con un'impressionante guerra di offerte. Quando ho visto l'asta ho capito che qui stava succedendo qualcosa di interessante", ha detto MetaKovan.

Il bello è che, come ha ammesso lo stesso collezionista, "avrei potuto comprare una macchina vera per questo prezzo. Ed è questo che rende interessante questa storia". Alla fine dell'intervista si scopre anche un altro dettaglio molto curioso: sono passati mesi dall'acquisto e l'auto non è ancora stata usata nel videogioco. Non è che, anziché usarla, vuole solo rivenderla a un prezzo maggiore? Dopotutto ha detto di essere un imprenditore...