Il tribunale rifiuta la richiesta di libertà di Britney Spears, e il #FreeBritney continua

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Photo credit: FREDERIC J. BROWN - Getty Images
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Fumata nera. Almeno per ora la richiesta di "libertà" di Britney Spears è stata respinta. Una brutta notizia per tutti i sostenitori (vip e nip) del movimento #FreeBritney e anche per la sorella che si è schierata apertamente dalla sua parte, che però non scoraggia i legali della pop star intenzionati a continuare la loro battaglia e chiedere nuovamente che venga interrotta la conservatorship del padre Jamie che dura da 13 anni. Come riportato dai media americani entrati in possesso delle carte depositate al tribunale di Los Angeles, i giudici si sono proclamati contrari alla richiesta precedente presentata dall'avvocato della Spears di approvare la società Bessemer Trust come suo unico conservator (e non solo al 50%). Capiamo meglio.

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La sentenza depositata nella giornata di ieri, dunque, non è legata al lungo sfogo della pop star datato 23 giugno ma è la risposta di un'istanza dello scorso novembre. Va detto però che questo verdetto a favore del padre Jamie è stata l'occasione per il giudice di ribadire che, almeno per ora, non intende rimuovere il padre della cantante dalla tutela, perché come riportato da TMZ "è importante notare che il giudice ha firmato questo ordine mantenendo Jamie come tutore DOPO la testimonianza di Britney della scorsa settimana". Ma perché questa decisione? Secondo Variety dai documenti emerge che la corte ritiene Britney "incapace di gestire le proprie risorse finanziarie o di evitare truffe".

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Quindi il j’accuse di Britney è destinato a non venire ascoltato? Sempre secondo la testata, il giudice non può esprimersi direttamente sulle sue dichiarazioni “a meno che non venga presentato un appello formale per mettere fine alla tutela del padre”. Cosa che avverrà, perché “l’avvocato della popstar presenterà nuove mozioni fino a quando non saranno accettate”. Per ora dunque la tutela del padre di Britney Spears insieme al Bessemer Trust (società di servizi finanziari che ndr secondo TMZ non è mai stata operativa nella conservatorship "per mancanza di documenti") è confermata fino a settembre 2021, in attesa di un nuovo verdetto. La prossima udienza è fissata per il 14 luglio e fino a quel momento non ci resta che tenere le dita incrociate.

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