Il vestito controverso per il quale Gucci ha dovuto chiedere scusa

Il capo di Gucci sotto accusa (foto: Twitter)

La celebre casa di moda Gucci ha dovuto chiedere scusa per un particolare capo di abbigliamento che è stato ritenuto particolarmente offensivo. Il marchio, che è tra i meglio posizionati tra quelli di lusso nel mondo della moda, ha infatti ricevuto critiche fortissime per un maglioncino nero a collo altissimo.

Tale maglioncino ha un’apertura all’altezza della bocca ed è contornato da delle ‘labbra’ rosse. Il pezzo costa 890 dollari negli Stati Uniti, al cambio 785 euro, ma su Twitter non è piaciuto ad alcuni utenti. In particolare un commento, con le parole “Happy Black History Month y’all”, ovvero “Buon mese della storia dei neri a tutti“, ha scatenato un numero notevole di risposte e di condivisioni, al punto da arrivare fino a destinazione, cioè da Gucci.

Quel maglioncino, nero e con le labbra rosse, sarebbe offensivo per la comunità afroamericana – secondo molti utenti. E nel mese di ricordo della diaspora africana, sembra ancora peggio. Nonostante però ci siano state anche altrettanti utenti a sostegno di Gucci, la casa di moda ha deciso di ritirare dal mercato il prodotto, chiedendo scusa.

Sebbene possa essere stata una scelta avventata per alcuni, e l’accusa di razzismo solo un pretesto per altri (il capo d’altronde, non era stato pensato per offendere), il mondo social ha apprezzato le scuse di Gucci, che in questo periodo ha lanciato una serie di capi dotati di balaclava e con aperture per la bocca o per il naso a seconda del prodotto.

Gucci ha scritto, in un comunicato: “consideriamo la diversità come un valore fondamentale che va difeso, e la prendiamo in considerazione prima di ogni scelta che facciamo. Siamo pienamente impegnati a portare nella moda la diversità e ricorderemo questo episodio come un momento di grande insegnamento per tutto il nostro team“.

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