Il video da togliere il fiato di chi fa freeride in città

Di Redazione
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Photo credit: Nikolaevich - Getty Images
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From Esquire

Vi dice qualcosa il nome Fabio Wibmer? Forse no, ma lui, insieme ad altri giovanissimi nomi europei e americani, rappresenta un movimento crescente, quello dello urban freeride. In pratica delle biciclette che saltano (sembrano volare, a essere sinceri) da una parte all'altra della città a velocità impensabili. Lo urban freeride è uno sport che, partendo dalla mountain bike, da cui prende sia il tipo di bici usata che molte delle mosse, propone di correre per gli spazi urbani un po' come fossero trampolini sterrati, fare con le scale mobili quello che si farebbe con una discesa in pista e così via, fare dei downhill, ma sulle discese asfaltate... Perché no? Beh, per esempio perché è pericoloso, per dirne una.

Fabio Wibmer, però, non sembra avere grandi timori, anzi non sembra averne nessuno: salta da metri di altezza e rimane, come se nulla fosse, in sella alla sua bici una volta toccato il suolo all'atterraggio. Scalinate da decine e decine di scalini lui le salta a tutta velocità, volando fino agli ultimi scalini e poggiando la sua ruota posteriore come fosse l'oggetto più stabile sulla faccia della Terra.

Certo che, per fare urban freeride, ci vuole la giusta attrezzatura, non bastano certo le nostre banali bici da città, servono cerchioni gomme camere d'aria e telai molto più resistenti. E poi servono ammortizzatori, di quelli che useremmo con una moto da cross, perché è di salti del genere che stiamo parlando.

Ma l'attrezzatura non basta, oltre che a delle super-mountain bike, caschi, tute e videocamere per filmare i trick più belli, serve anche la preparazione fisica. Atleti come Wibmer sono allenati, hanno fiato e fisici flessibili, perché per attutire colpi simili bisogna avere articolazioni ben preparate, muscoli lunghi e forti, riflessi da felini.

I video di Fabio Wibmer, come quello qui sopra, sono incredibili: si rimane sbalorditi dalla precisione e dalla sfacciataggine con cui è possibile usare una bici in città. Noi che di norma la usiamo per andare a lavoro o all'università non lo avremmo mai immaginato.

Ma attenzione c'è qualche precisazione da fare quando si vedono video simili: per alcuni dei suoi trick, o per le discese più veloci, le zone vengono sgomberate in precedenza. Non ci si può certo permettere che qualche anziano o ragazzino passi mentre la bici di Fabio è proiettata in volo a oltre 50 chilometri orari. Frenare in quei momenti è letteralmente impossibile, quindi l'unico modo per prevenire incidenti è fermare i passanti, e avvisare i residenti. Che, però, nel mentre possono tranquillamente godersi lo spettacolo. Un vero spettacolo.