Il video del runner inseguito da un puma è terrificante ma (per fortuna) anche molto buffo

Di Redazione
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Photo credit: Carlos Carreno - Getty Images
Photo credit: Carlos Carreno - Getty Images

From Esquire

Negli ultimi mesi si è parlato tanto (anche troppo) di runner: runner solitari, runner assembrati, runner con la mascherina, runner nei parchi, runner eroi, runner criminali, runner inseguiti dalla polizia, runner inseguiti dai droni. Adesso l'argomento è un po' passato di moda, ma solo perché questo video di un runner inseguito da un puma è diventato virale negli States ma non ancora qui da noi.

Un paio di settimane fa Kyle Burgess è partito per farsi una tranquilla corsetta di tre chilometri allo Slate Canyon Trail, vicino a Provo, nello Utah. A un certo punto ha pensato che l'occasione potesse addirittura rivelarsi propizia per uno di quei video pucciosi che spopolano sui social, quando ha visto alcuni gattini selvatici sul sentiero. Il buon Kyle ha iniziato a filmarli convinto che fossero piccole linci rosse, ma diciamo che in questo genere di circostanze i dettagli fanno la differenza.

"È venuto fuori che erano cuccioli di puma" spiega Burgess nella descrizione del video su Youtube, "e la loro madre non era felice di vedermi".

Il video ha ottenuto più di sei milioni di visualizzazioni, perché è adrenalinico ma probabilmente perché contiene anche veramente tante - e creative - parolacce. Nel video Burgess cammina all'indietro mentre il puma lo tallona e periodicamente lo carica. Burgess tenta di parlargli mentre si allontana. "Piano, bello, andiamo", dice Burgess nel video. "No, no, no, sono grande e spaventoso. Va via. Vai via, vai dai tuoi bambini. Non tornerò indietro, lo prometto".

La situazione è andata avanti così per sei minuti, che per Burgess devono essere stati veramente lunghi. Dopo un po' si è messo a urlare, ruggire, sibilare e emettere altri suoni assurdi, non è chiaro se perché sperava di spaventare il puma o perché era quasi impazzito di paura (forse per entrambi i motivi).

"Mi ha scortato per più di sei minuti per allontanarmi dai suoi cuccioli", spiega Burgess “Sebbene si comportasse in modo molto aggressivo, il puma non aveva intenzione di farmi del male. La madre puma è stata molto probabilmente colta alla sprovvista e ha fatto quello che doveva fare per proteggere i suoi cuccioli. Quello che conta è che la mamma, i cuccioli e io ora siamo al sicuro".

Burgess ci ha anche guadagnato una certa notorietà e il soprannome di "Cougar Guy", ovvero "tizio del puma", che non sarà originalissimo ma suona abbastanza fico.