Virus cinese, si aggrava il bilancio: la situazione in Italia

Il virus cinese "passa da uomo a uomo": la situazione in Italia

Sono 6 le vittime del nuovo coronavirus della stessa famiglia della Sars diffuso in Cina. Con 77 nuovi casi confermati, inoltre, il totale delle persone contagiate è arrivato a 291. Secondo il direttore il Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Gianni Rezza, "al momento non possiamo escludere la possibilità che il virus arrivi pure in Ue o Italia".

Il virus, secondo gli ultimi studi, è trasmissibile da uomo a uomo. La conferma, come riporta Ansa, è giunta da un rinomato esperto della Commissione della salute pubblica del governo cinese, Zhong Nanshan. Cresce dunque l'allerta internazionale, a pochi giorni dal Capodanno cinese, e negli aeroporti sono scattati i controlli, incluso l'aeroporto di Roma Fiumicino con misure di monitoraggio e locandine informative per i viaggiatori.

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Intanto, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato il Comitato di emergenza in merito al nuovo coronavirus. Il comitato si riunirà il 22 gennaio a Ginevra per accertare se il focolaio di casi "rappresenti un'emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla".

Dopo vari casi di “polmonite misteriosa” segnalati lo scorso dicembre a Wuhan (con un legame con il mercato di Huanan Seafood, un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi), il 9 gennaio 2020 il CDC cinese ha reso nota infatti l'identificazione di un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente che ha causato le polmoniti ed è stata resa pubblica la sequenza genomica. Ad oggi, due casi sono stati segnalati anche a Pechino ed uno a Shenzhen al Sud, ed alcuni si registrano pure fuori dalla Cina ed associati a viaggi: due in Thailandia, uno in Giappone ed uno in Corea del Sud.

Il virus, quindi, sta circolando e secondo una stima dell'Imperial College di Londra i casi reali potrebbero essere circa 1.700.

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Quanto al rischio che il virus possa arrivare anche in Occidente, "la probabilità di introduzione del virus nell'Unione Europea è considerata bassa, anche se - ha affermato il ministero della Salute - non può essere esclusa". L'Italia, all'aeroporto di Fiumicino, ha 3 voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale, dunque, a Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aerei provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all'Istituto Spallanzani di Roma.