Imparare a danzare da Roberto Bolle? Ora si può, il ballerino diventa maestro e si mette a insegnare

Di Redazione Digital
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Photo credit: Vincenzo Lombardo - Getty Images
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Non sapremo mai come sarebbe stato ballare con Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini della storia. Ma presto potremo scoprire cosa si prova ad avere Roberto Bolle come maestro di ballo. Avete capito bene. L’étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell'American Ballet Theatre di New York da domani debutterà come insegnante su OnDance le Masterclass, la prima serie prodotta da Artedanza per TIMvision, che porterà il ballo nelle case di tutti gli appassionati attraverso 16 appuntamenti in compagnia di maestri conosciuti e stelle della danza. I corsi, accessibili a tutti gli abbonati di TIMvision, spazieranno dalla classica al charleston, dallo swing allo street jazz, fino al tango e all’hip-hop, con quattro lezioni integrative di body workout e due di punte.

Photo credit: Venturelli - Getty Images
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“Sono molto contento di questo ruolo — ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera Roberto Bolle, ideatore del progetto e insegnante delle quattro puntate dedicate al balletto classico. "Non mi ci ero mai cimentato, soprattutto per una questione di tempo, ma l’insegnamento mi affascina da sempre. Mi dicevo: lo farò quando smetterò di ballare”. Poi però è arrivata la pandemia che ha sconvolto i piani di tutti, compreso quelli del talentuoso ballerino scaligero, che con i teatri vuoti e gli spettacoli rimandati si è ritrovato ad avere molto più tempo a disposizione. Da qui l’idea di sviluppare il format già esistente di On Dance, il festival milanese dedicato alla danza e ideato da Roberto Bolle, che con la sua arte aspira a raggiungere un pubblico ancora più esteso di professionisti, dilettanti o semplici amatori. “È un ulteriore modo per cercare di avvicinare alla danza. Sono finestre a cui tutti possono affacciarsi: da anni il mio obiettivo è far entrare in questo mondo meraviglioso più gente possibile. Il teatro non può più andare avanti senza delle vere aperture”.

Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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Nel ruolo di maestro, Bolle si trova a proprio agio: “di certo non sono quello che arriva con la frusta e che fa piangere i ballerini”, anche se – ammette – “col senno di poi, anche gli insegnanti che detesti, severissimi, sono importanti”. “È stata la mia prima esperienza e credo che maturerò e migliorerò in questo ruolo. Di certo mi sono trovato bene: da sempre amo lavorare con i giovani, con il talento”. Tutto farebbe pensare già a una seconda edizione del programma, ma non temete, per il ballerino amatissimo dai ragazzi di ogni età (e non solo) non è ancora arrivato il momento di ritirarsi dalle scene: “per adesso non vorrei che l’insegnamento diventasse il mio impegno principale, vorrei continuare a ballare”. E cinq sei sett ott.