Ipotesi classe di pomeriggio e trasporti rimodulati. Il governo riparte da zero per riaprire la scuola

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·2 minuto per la lettura
Giuseppe Conte, Lucia Azzolina and Paola De Micheli after the press conference on anti Covid measures for the reopening of the school year 2020 - 2021. Palazzo Chigi. Rome (Italy), September 9th, 2020 (Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
Giuseppe Conte, Lucia Azzolina and Paola De Micheli after the press conference on anti Covid measures for the reopening of the school year 2020 - 2021. Palazzo Chigi. Rome (Italy), September 9th, 2020 (Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Se tra due settimane la curva dei contagi Covid si sarà stabilizzata e sarà sotto controllo, le scuole superiori dovranno riaprire subito. Dal ministero dell’Istruzione il messaggio che trapela è questo. Gli alunni più grandi dovranno rientrare in aula il prima più possibile, anche prima di Natale. O comunque non più tardi dell’11 gennaio.

La settimana clou per studiare le misure da mettere in atto è appena iniziata e, a differenza del passato, nei prossimi giorni sarà avviato un tavolo interministeriale tra il dicastero della scuola e quello dei trasporti insieme a scienziati e tecnici. Il nodo della questione rimane infatti il trasporto pubblico locale da rimodulare a costo di incentivare, in alcuni casi, l’orario scolastico pomeridiano. E’ quasi tutto da rifare e così inizia la corsa per recuperare il tempo perso.

Per adesso il lavoro del ministro Lucia Azzolina e quello del ministro Paola De Micheli si è svolto in parallelo. La prima ha dialogato con i presidi, mentre la seconda con le Regioni e le associazioni per studiare il quadro dei flussi sui mezzi pubblici. Adesso è il momento di accelerare. Mercoledì Azzolina incontrerà il presidente del comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo e Sergio Iavicoli dell’Inail insieme ai sindaci della grandi aree metropolitane tra cui Roma, Milano, Napoli, Bari per trovare il modo affinché il trasporto pubblico sia più sicuro. Passaggio fondamentale per consentire agli studenti di andare a scuola.

È un dato di fatto che l’aumento dei bus, chiedendo aiuto alle compagnie private, non è stato sufficiente. Gli ingressi vanno scaglionati ancora di più, a costo di prevedere gli ingressi pomeridiani, ma la scuola va salvaguardata come chiede il ministro Azzolina che ha ricevuto il sostegno in questa battaglia dal responsabile del Cts Miozzo: “Le scuole devono, no...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.