Inciucissimo. Beppe Grillo lancia un patto tra tutti i partiti

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
NAPLES, ITALY - OCTOBER 12: Beppe Grillo founding member of the Movimento 5 Stelle (5 Star Movement) attends at "Italy 5 Star Movement" meeting celebrates ten years of political activity on October 12, 2019 in Naples, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images) (Photo: Ivan Romano via Getty Images)
NAPLES, ITALY - OCTOBER 12: Beppe Grillo founding member of the Movimento 5 Stelle (5 Star Movement) attends at "Italy 5 Star Movement" meeting celebrates ten years of political activity on October 12, 2019 in Naples, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images) (Photo: Ivan Romano via Getty Images)

Il cofondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, condivide su Facebook la lettera aperta rivolta ai partiti di maggioranza e opposizione firmata dal deputato M5s Giorgio Trizzino. Lì si indica una via d’uscita dalla crisi di governo. Precisando che il Governo deve essere guidato da Giuseppe Conte.

Nella lunga missiva il pentastellato scrive: “Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese. Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro”.

Dunque, è l’invito, “stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani”.

Il testo completo della lettera di Giorgio Trizzino.

Fra le conseguenze che il dramma della pandemia ci consegna c’è la sofferenza di milioni di persone che si sono ridotte in povertà assoluta o quasi, la solitudine di quanti si trovano a dovere affrontare una malattia sconosciuta e potenzialmente mortale, il dramma di una economia che nonostante tutto stenta a far funzionare il Paese. E poi ci sono gli 80.000 deceduti che pesano sulla coscienza di molti perché hanno fatto una fine orribile tra sofferenze indicibili ed abbandono.

Tutto ciò deve indurci a riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada di polemiche sterili e strumentali che in questo momento servono solo a dividere le energie di tutti coloro che devono occuparsi di rappresentare il Paese intero.

Da più parti si sostiene che il Next Generatio...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.