Incontriamo Michela Giraud, la rivelazione comica del momento

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Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig
Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig

La prima volta è stata su un pullman diretto da Roma a Bilbao, ai tempi dell’università. "Il viaggio era lungo", ricorda. "Una compagna di corso mi diede in mano un microfono e mi chiese di raccontare qualcosa di divertente". Così ha cominciato a esibirsi Michela Giraud, il fenomeno comico del momento, la nuova reginetta del monologo arguto, cinico e irriverente. Una specie di signora Maisel in salsa romana, per capirci: tanto per benino nella vita di tutti i giorni quanto irrefrenabile sul palco, proprio come il personaggio della nota serie Tv. "Nel privato so’ la monaca de Monza", conferma col suo accento inconfondibile. "Quando faccio un numero invece mi sfogo". E allora si salvi chi può, ché quando Michela prende il via non c’è politically correct che tenga, non esistono argomenti tabù, e pazienza se insieme agli applausi piovono pure le critiche, se "ogni tanto qualcuno si arrabbia manco gli avessi rubato la casa".

Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig
Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig

Le cattiverie fanno parte del pacchetto dal 2015, quando ha iniziato a fare stand-up comedy nei club per poi approdare a Colorado, al reboot della Tv delle ragazze, ai video di Educazione cinica per il Web. Nel 2017 è entrata nella squadra di Comedy Central, il canale Sky dedicato alla risata, e dall’anno scorso ha preso il posto di Saverio Raimondo alla conduzione del Tg comico Ccn: Comedy Central News. "Sono cresciuta guardando Serena Dandini, Zelig e la Gialappa’s, ho amato Franca Valeri e Anna Marchesini, ma il mio maestro è Saverio, incontrarlo è stata una fortuna", afferma. È però con Lol-Chi ride è fuori, il comedy show di Amazon presentato da Fedez e Mara Maionchi, che la Giraud ha fatto il botto, uscendone con uno stuolo di nuovi fan e con una hit-tormentone dal titolo eloquente - Mignottone pazzo, sulla fine di un amore ai tempi dei social - incisa e lanciata su tutte piattaforme di streaming. A questo si aggiungono un film in arrivo (Maschile singolare di Matteo Pilati e Alessandro Guida, dal 4 giugno su Amazon Prime Video), un libro a molte mani (Manifesto, da poco uscito per Fandango) e la nuova stagione di Ccn, in onda dal 14 maggio con tanto di after-show, un “salotto” con ospiti "che in realtà è un circo, ‘na caciara". Le manca giusto di lavorare con Paolo Sorrentino, "anzi per favore mandategli una copia di Gente e fategli sapere che mi piacerebbe molto recitare per lui".

Photo credit: Michela Giraud e Ciro
Photo credit: Michela Giraud e Ciro

Non male per una che nella vita era destinata a fare tutt’altro. "Per essere all’altezza della mia famiglia avrei dovuto diventare dottore, avvocato o catamarano", ride. "Mio padre è ammiraglio, mia madre biologa, a Torre Annunziata c’è uno stadio intitolato al mio bisnonno Alfredo. In genere chi fa stand-up comedy arriva da un contesto brutto, sporco e cattivo, io invece sono cresciuta in un ambiente borghese e non l’ho mai nascosto, anzi l’ho trasformato in un caposaldo dei miei sketch". Mamma e papà però non hanno mai dimostrato grande entusiasmo per la sua vocazione artistica. "Non si sono opposti in maniera eroica", precisa lei. "Non mi hanno impedito di fare quello che desideravo, come invece è successo ad amici miei coetanei, scoraggiati a intraprendere carriere simili. Però sono sempre rimasti perplessi, quando toccavo l’argomento mi guardavano senza capire, come se a parlare non fossi io ma, che ne so, una caraffa". Neanche il successo conquistato dalla figlia li ha smossi più di tanto. "Agli show non vengono", ammette, col tono di quella che se ne è ormai fatta una ragione.

Photo credit: Michela Giraud e il fidanzato Riccardo
Photo credit: Michela Giraud e il fidanzato Riccardo

Chi invece non manca mai a sostenerla è Riccardo Cotumaccio, speaker radiofonico di un’emittente sportiva romana e suo fidanzato da un anno. "In città è lui il più famoso dei due, quello che fermano per strada per i selfie", racconta. "Del momento che sto vivendo è felicissimo: ci sguazza più di me, mi dà tanta forza. E poi hai visto quanto è bono?", aggiunge, ma si ricompone subito e torna a parlare della loro storia con il garbo e il pudore di chi vuole proteggere una cosa preziosa. Sul futuro non si sbilancia, lei che sul palco non manca mai di sfottere le signorine in cerca di marito e le madri isteriche di marmocchi pestiferi. "Il matrimonio non mi interessa particolarmente, i figli sì, ma non nell’immediato. Mica sono giocattoli: per averne bisogna essere disposti a fare rinunce e sacrifici, e per me non è ancora arrivato il momento". Le faccende che premono ora sono altre, tipo trasformare in comicità dirompente l’attualità, la società, in breve tutto ciò che le capita a tiro e colpisce la sua attenzione.

Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig
Photo credit: Michela Giraud foto di Roberta Krasnig

"La maggior parte dei miei monologhi derivano da spunti autobiografici, dalle cose che vedo, che mi capitano, dalle situazioni imbarazzanti che vivo", dice. "Come quella volta, a Milano, quando sono andata in un ristorante elegantissimo convinta che fosse una trattoria. Tra i clienti c’era pure Domenico Dolce, me lo sono immaginata mentre proponeva di far tornare di moda la cotta di maglia. Potevo non scriverci un pezzo?". A far ridere lei, invece, ci pensano Fabiola e Riccardo. "Lei è una mia amica, fa l’insegnante di yoga. Imita l’accento campano ed è bravissima a fare i balletti con le dita, le muove come se fossero le gemelle Kessler. E lui, be’, mi ha conquistata così, con l’umorismo e l’intelligenza. E anche perché è bono. Ma questo l’ho già detto, vero?".

Testo di Federica Capozzi

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente