Indice Rt, cosa succede se arriva a 2: l'avvertimento di Pregliasco

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
Indice Rt, cosa succede se arriva a 2: l'avvertimento di Pregliasco (AP Photo/Luca Bruno)
Indice Rt, cosa succede se arriva a 2: l'avvertimento di Pregliasco (AP Photo/Luca Bruno)

I segnali, al momento, hanno una “tendenza negativa, ma siamo ancora in tempo per darci una sterzata”: l’importante è non far salire troppo l’indice di contagio Rt. A dirlo è Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore di igiene dell'Università degli Studi di Milano, in un’intervista al Messaggero.

GUARDA ANCHE - Covid 1000 volte più debole adottando misure

Il dato dell’indice Rt “duplica in modo molto rapido - ha spiegato Pregliasco -, anche in meno di una settimana, il numero dei casi. È il trigger, la miccia, che fa scattare una ripresa dell'epidemia che non è più lineare, ma diventa esponenziale, con una curva che cresce con una tendenza elevata”.

In particolare, secondo il virologo, se l’indice Rt dovesse passare a 2 “diventa un dramma, ma a 1,5 siamo ad una situazione intermedia, ma con tendenza al peggioramento”.

GUARDA ANCHE - Era Covid, perché gli italiani risparmiano di più?

Così, “se non si prendono contromisure valide, c'è la possibilità che ci sia un incremento esponenziale che duplica con un'elevata frequenza a distanza di pochi giorni il numero di casi” e bisognerebbe pensare a un nuovo lockdown.

“È possibile che lasciando le cose come sono, con azioni mirate e specifiche da coordinare, non si possa pensare di dovere arrivare a un lockdown - ha precisato Pregliasco -. Non è inevitabile, però è uno scenario da pianificare. Vedremo come andrà fra due settimane. Intanto c'è un'azione restrittiva, quella del coprifuoco, che farà vedere i suoi effetti più avanti. Il rischio ora è di dover mettere in atto ulteriori restrizioni, come per esempio anticipare l'orario del coprifuoco o arrivare a stabilire delle zone rosse”.

GUARDA ANCHE - Coronavirus, nuova ordinanza in Lombardia