Ippocastani: benefici ed effetti collaterali

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ippocastano proprietà
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L’ippocastano è una pianta della famiglia delle Ippocastanacee che è originaria del Caucaso. Nell’Italia del centro nord spesso l’questa pianta si trova lungo i viali oppure nei parchi pubblici per abbellire queste zone. Le sue castagne non sono commestibili, infatti i semi del frutto risultano essere tossici. Nonostante questo però proprio dai semi e dalla corteccia vengono estratti dei principi attivi molto utili per la salute. Le proprietà sono davvero numerose: impariamo a conoscere le principali.

Proprietà dell’ippocastano

Le proprietà dell’ippocastano sono davvero numerose, infatti questa pianta è conosciuta da secoli per via della sua capacità di trattare i problemi di emorroidi, le vene varicose, la difficoltà di coagulazione del sangue, l’insufficienza del microcircolo e anche gli edemi. E’ molto utile anche per eliminare il gonfiore e la pesantezza alle gambe e per contrastare la ritenzione idrica. Si tratta di un rimedio particolarmente utile anche in caso di crampi.

Questi numerosi benefici derivano dall’azione flebotica dell’ippocastano che previene i disturbi che interessano la corretta funzionalità del microcircolo, tonificando e irrobustendo lo strato intermedio delle vene e dei capillari.

E’ utilizzato anche per contrastare la cellulite in quanto elimina in maniera naturale l’eccesso di liquidi nel corpo. Tra i benefici cosmetici dell’ippocastano c’è anche quello di agire contro la caduta dei capelli. Inoltre l’ippocastano sgrassa anche la chioma in maniera non aggressiva e quindi risulta molto utile per chi ha i capelli grassi.

Controindicazioni

L’ippocastano non ha delle controindicazioni particolarmente importanti, infatti la sua assunzione è piuttosto sicura. Ci sono alcuni casi però in cui i soggetti hanno dimostrato ipersensibilità verso i suoi componenti. Suggeriamo di non utilizzare questa pianta in caso di gravidanza e di allattamento. Se assumete dei farmaci antiaggreganti o anticoagulanti vi consigliamo di non usare ippocastano in quanto la pianta ha un’azione antitrombotica e quindi potrebbe alterare la funzione dei medicinali.