Jane Fonda spiega perché oggi dovremmo essere tutti attivisti

Di Vittoria Meloni
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Photo credit: John Lamparski - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

"Voglio essere in grado di arrivare alla fine della mia vita e sentire di aver fatto del mio meglio". Sono queste le parole con cui Jane Fonda, attrice e icona da sempre impegnata per le cause sociali introduce la sua Master Class sull'attivismo per Harper's Bazaar UK. Le foto del suo (quinto) arresto l'anno scorso durante le proteste da lei guidate a Capitol Hill nei quattro mesi di Fire Drill Fridays, hanno fatto il giro del mondo. Scienziati, sostenitori e un gruppo di amici famosi sono sempre rimasti al suo fianco.

"Ciò che mi motiva a continuare nel mio percorso da attivista è la posta in gioco. Se esiste un futuro in cui vale la pena vivere, ecco quello è ciò che è a rischio. Se questa non è una motivazione degna di questo nome, non so quale possa esserlo. Non abbandono la causa e non smetto di impegnarmi perché voglio riuscire a dormire la notte", racconta nel video di Harper's Bazaar UK. Da sempre impegnata nel sociale, Jane Fonda si è battuta per i diritti delle donne, per la fine della guerra del Vietnam e per la democrazia, tuttavia, spiega chiaramente, ora l'unico tema per cui è disposta a battersi è la causa ambientale, l'unica che rende possibili tutte le altre. Per fare ciò ci ha messo letteralmente la faccia e la carriera, nonché la fama, sua e di molti colleghi.

"La metafora che uso è quella dei ripetitori. In cima alle torri si vedono queste antenne alte e potenti. Il loro scopo è raccogliere i segnali dalle valli e sollevarli in modo che possano superare la montagna e raggiungere un pubblico più vasto. Ecco cosa sono le celebrità: siamo ripetitori", ha spiegato. "Ho figli e nipoti e quando penso al loro futuro, a come saranno e se lotteranno per qualcosa, mi chiedo prima di tutto se saranno in grado di respirare! Miliardi di specie si stanno estinguendo, gli oceani si ammalano, esisterà un futuro per i bambini di oggi in cui potranno essere politicamente impegnati? Questa è l'unica cosa che importa", ha affermato Jane Fonda.

L'attrice ha continuato sottolineando il ruolo fondamentale delle nuove generazioni a cui ispirarsi e di figure come quella di Greta Thunberg, "quando la senti parlare capisci che sta dicendo la verità". Per questo l'anno scorso ha deciso di scendere in strada in prima persona, con i Fire Drill Fridays, quattro mesi di proteste settimanali dedicate a temi ecologici che diventano oggi un libro in collaborazione con Greenpeace dal titolo What Can I Do? The Truth About Climate Change and How to Fix It (HQ).

Dopo aver ribadito l'importanza del voto e dell'impegno in prima persona, ha concluso: "Se c'è una cosa che vorrei che le persone si portassero via da questa conversazione è l'importanza di unirsi ad un'organizzazione, un movimento che sentiamo abbia basi intelligenti, una storia solida e la strategia adatta per vincere questa guerra al cambiamento climatico". E se lo fa Jane Fonda a 82 anni, possiamo farlo tutti.