Jennifer Aniston e Reese Witherspoon ripartono dal #MeToo per la seconda stagione di The Morning Show

·3 minuto per la lettura
Photo credit: ANGELA WEISS - Getty Images
Photo credit: ANGELA WEISS - Getty Images

Il duo Reese Witherspoon e Jennifer Aniston si incontra sullo schermo per la prima volta nei primissimi Anni 2000, durante le riprese di Friends dove le due interpretano le sorelle Green, che si amano, si odiano, ma soprattutto si rispettano e insieme sono una forza della natura. Vent'anni dopo l'invincibile coppia torna sugli schermi con The Morning Show, la serie Apple Tv Plus di cui sono protagoniste e produttrici e che questo settembre è arrivata alla seconda stagione. Anche questa volta le due sono un esempio di woman power, ma con più sfaccettature, più legami all'attualità e ciò che accade tutt'intorno, a partire dagli effetti del #MeToo.

Le riprese della seconda stagione di The Morning Show sono ricominciate nell'autunno del 2020, dopo l'interruzione del marzo 2019 causa Covid-19, e portano nella narrazione un po' dell'esperienza della pandemia, riprendendo contemporaneamente i temi ancora aperti. Nella prima stagione si entra a capofitto nella politica spietata degli show televisivi che inizialmente si concentra sul rapporto tra Alex Levy (Aniston) e la sua co-conduttrice Bradley Jackson (Reese Witherspoon), per poi andare a indagare il momento del #MeToo e i suoi cambiamenti. Con l'ex conduttore Mitch Kessler (Steve Carrell) accusato di essere un predatore sessuale, The Morning Show si prende tempo per esplorare le ripercussioni sulle vittime e su tutta la rete televisiva che ha, in un certo senso, permesso che ciò accadesse.

Photo credit: NBC - Getty Images
Photo credit: NBC - Getty Images

Poi arriva il 2020, la seconda stagione è ambientata nei primi mesi dell'anno, quando il virus si sta diffondendo e inizia a minacciare il mondo pur rimanendo sullo sfondo. Intanto per i personaggi arriva la resa dei conti con la propria identità, tra le questioni più che mai attuali di razza, privilegio e potere. "La prima stagione si è occupata del movimento #MeToo e delle sue ripercussioni: girare le rocce e vedere cosa c'è sotto" racconta Mimi Leder, regista e produttrice esecutiva della serie al New York Times. "La seconda stagione si occupa di identità. Stiamo facendo un sacco di domande difficili sulla cancellazione della cultura, della sessualità, della razza e simili. Chiediamo ai nostri personaggi di esaminare chi sono veramente" ha aggiunto la produttrice.

Come spiega Reese Witherspoon, i cambiamenti immaginari nello show rispecchiano i veri cambiamenti nel settore televisivo e cinematografico, come la formazione obbligatoria sulle molestie prima delle riprese, qualcosa che, dice Witherspoon "sarebbe stato impensabile anche pochi anni fa". "C'è molta più attenzione al benessere emotivo delle persone. Sembra si sia creato un ambiente più sicuro in cui creare. È tutto più complesso, ma sono grata per un posto di lavoro più sicuro" ha aggiunto l'attrice. Tra i temi delicati che The Morning Show affronta c'è quello di essere capaci di riconoscere che non tutta la cattiva condotta sessuale è uguale, come dice Jennifer Aniston, la serie vuole invitare al pensiero critico, anche sul #MeToo: "Spero che ci stiamo prendendo un momento per fermarci quando siamo agitati, e per trattare ogni caso singolarmente, usando il giusto processo".

Photo credit: David Livingston - Getty Images
Photo credit: David Livingston - Getty Images
Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli