John Travolta: «Il lutto è un’esperienza personale»

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John Travolta torna a parlare dopo la tragica morte della moglie Kelly Preston.

L’attrice è stata stroncata dal cancro a 57 anni lo scorso anno, dopo aver condotto una battaglia segreta contro la malattia per due anni: una vera batosta per il divo di «Grease», che nel 2009 aveva perso anche il figlio di 16 anni, Jett, scomparso a causa di una crisi epilettica mentre si trovava in vacanza alle Bahamas con la famiglia.

«Ho imparato che superare la morte di una persona è qualcosa di molto personale - ha dichiarato a Esquire Spagna -. Il lutto è individuale ed è soltanto seguendo la propria strada che si può guarire. La cosa più importante che si può fare per aiutare una persona in lutto è permettergli di viverlo e non complicargli la vita. Questa è la mia esperienza».

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Nonostante la vita non sia stata gentile, John non ha perso la speranza. «La vita è un movimento e un percorso. quello che lasci nelle persone, immagino che sia la tua eredità», ha continuato. «Il modo in cui interpretano la mia vita sarà diverso per ognuno. E va bene, perché quello sarò io».

«La cosa migliore che faccio è cercare di arrivare a quella parte della vita che mi permette di godermela, e quella gioia è sperimentare la danza, la musica... e le persone».