Jovanotti e l'ode alla sua 'ragazza magica', la figlia Teresa che con forza e coraggio ha affrontato il tumore

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Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
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Una ragazza magica che ha dimostrato di avere il coraggio di una leonessa. È orgoglioso Jovanotti, e non potrebbe essere altrimenti, della forza mostrata dalla figlia Teresa nella sua battaglia contro il cancro durata sette mesi (con sei cicli di chemioterapia), raccontata dalla 22enne con grazia, fegato e onestà sui social lo scorso gennaio. Era il 3 luglio 2020 quando alla giovane è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico che ha fatto crollare tutte le certezze a casa Cherubini. Papà Lorenzo ha parlato della loro "avventura" in occasione dell’appuntamento annuale con Ieo per le donne organizzato dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano al Teatro Manzoni.

"Qualche anno fa mia figlia Teresa ha scoperto di avere un nodulo al seno e allora ho fatto una telefonata all’Ieo. Mi hanno passato Paolo Veronesi. Allo Ieo ho trovato degli amici. Poi per fortuna il nodulo si è dimostrato non preoccupante: un fibroadenoma. Si dice così, no? Ormai conosco anche questi termini", ha raccontato il cantautore, 55 anni appena compiuti, arrivando poi a quel luglio 2020 quando Teresa ha scoperto di avere un linfonodo ingrossato sotto il braccio che le faceva male: "Siamo andati da un infettivologo, che le ha fatto fare un esame e mi ha detto di essere un po’ preoccupato e consigliato di fare ulteriori accertamenti. Quindi ho richiamato Paolo. Ed è cominciata un’avventura: sono stati mesi difficili".

Teresa, che il 13 dicembre spegnerà 23 candeline oggi "sta bene": la malattia è scomparsa, ha ripreso la scuola e la sua passione per i fumetti e le graphic novel (ha studiato nella prestigiosa classe di Cartooning alla School of Visual Arts di New York ndr). "Comincio a rendermi conto in maniera un po’ più razionale di tutto quello che è successo, degli incontri che ho fatto, delle scoperte che ho fatto rispetto alle persone vicine a me", ha continuato Jova prima di elogiare le sue "due ragazze" tostissime, la moglie Francesca Valiani, al suo fianco dal 1994 e Terry, "che hanno affrontato questo viaggio con una forza che mi ha sorpreso. Io credevo di essere quello forte del gruppo e invece ero quello che aveva le gambe che cedevano".

Un roller coaster di emozioni che gli ha insegnato tanto: "Quello che io ho imparato da padre, in quel momento, da essere umano coinvolto direttamente, è che queste cose si affrontano, oggi con strumenti molto più avanzati, evoluti, complessi, un giorno alla volta, con un obiettivo davanti, pensando al futuro", ha spiegato con commozione, "con coraggio, con speranza e con fiducia. Queste sono le parole fondamentali. Ma ne aggiungerei una, forse un po’ più astratta ma necessaria, con l’amore". Per concludere un messaggio potente di speranza e incoraggiamento dedicato a tutte le donne in sala, per cui ha intonato Bella e Chiaro di luna: "So che cosa state passando, che questa è un’avventura per la quale l’obiettivo è uscirne più forti, dal punto di vista interiore e anche dal punto di vista fisico. Certo, siamo più vulnerabili. Ma la vulnerabilità di per sé non è un fatto che ci rende deboli, ci rende più umani, più consapevoli e quindi anche più forti".

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