Kanye West contro la Universal: «Non vi ho dato il permesso di lanciare Donda»

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Kanye West punta il dito contro i boss della Universal per aver lanciato il suo disco «Donda» sulle piattaforme Apple Music e Spotify senza permesso.

Il manager di Kanye, Bu Thiam, ha spiegato che il problema era di natura burocratica, visto che il rapper DaBaby, collaboratore di Kanye, non aveva ancora ottenuto il permesso per il suo verso nel brano «Jail».

Anche il collega Jay-Z appare nella traccia: il duo ha cantato insieme nel primo ascolto di presentazione del disco, in Atlanta, Georgia. DaBaby ha sostituito il marito di Beyoncé per il secondo ascolto, a Chicago, Illinois, lo scorso giovedì, ma come spiega Bu Thiam, il manager di DaBaby non aveva dato il via libera al rapper per la collaborazione al brano.

«Non possiamo lanciare l’album a meno che non rimuoviamo (DaBaby, ndr)», ha scritto Thiam sul social, messaggio a cui Kanye ha prontamente risposto: «Non rimuoveremo mio fratello… Quindi l’album non esce… Dio ha progetti più grandi».

Con l’uscita del disco, dunque, tanti fan hanno pensato che West avesse cambiato idea, ma Kanye chiarisce: «La Universal ha lanciato il mio album senza il mio consenso e bloccato “Jail 2” dall’album».

«Donda», che prende il nome dalla sua defunta madre, doveva inizialmente uscire il 23 luglio.

Nel disco ci sono anche riferimenti alla recente separazione da sua moglie, Kim Kardashian. L’ex coppia ha chiesto il divorzio a febbraio.

Nel disco West collabora anche con Lauryn Hill, per «Believe What I Say».

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