Karin Abensur, la pescatrice peruviana rivoluzionaria che sfida i pregiudizi di genere

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Photo credit: YouTube
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Le abitudini alimentari dei popoli sono spesso dure a morire e si tramandano da generazione in generazione. Non sempre infatti, è facile introdurre nuovi cibi (e nuovi interessi per alcuni di essi), in particolare in Paesi con radicate tradizioni culinarie e con ridotte influenze di altri Paesi. Spesso però, basta un'idea innovativa e tutto cambia. Se poi questa idea viene da una donna, sappiamo che farà molta fatica ad affermarsi, ma alla fine ci riuscirà. Il Perù non è mai stato un grande consumatore di pesce. Eppure è bastata l'idea di una ragazza a cambiare le carte in tavola. Ma andiamo per gradi. La passione di Karin Abensur, 38 anni è sempre stata pescare. Nata e cresciuta in un piccolo villaggio a 58 km da Lima, ha sempre avuto un legame molto forte con l'oceano. Ecco perché, dopo aver studiato Ingegneria marina all'università, ne ha deciso di fare un mestiere. Ha fondato Karin Ecofish, un'impresa che pesca, lavora e distribuisce pesce online, per i ristoranti e i piccoli consumatori. Oggi, Karin è un'imprenditrice di successo. Tutto è partito da una riflessione sul boom di ristoranti giapponesi che avevano aperto a Lima: perché il suo Paese - il Perù - affacciato sull'Oceano Pacifico, doveva comprare pesce da altri Paesi? Ma soprattutto, perché il consumo di questo alimento era così basso tra la popolazione - si calcolano solo 17 kg a testa all'anno? Partendo da queste osservazioni e mettendo in pratica le competenze acquisite "sul campo", ovvero imparando le tecniche dei vecchi pescatori, Karin ha fondato una start up, che poi è diventata impresa.

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Ma non solo. Karin Ecofish non si limita a pescare, ma lo fa in maniera sostenibile, evitando di utilizzare le tecniche di pesca diffuse in Asia, che prevedono la cattura indiscriminata di pesci. Le tecniche utilizzate da Karin sono infatti tradizionali, e quindi sostenibili. I suoi maestri sono stati i pescatori del suo paese - tutti ovviamente maschi: Karin è stata infatti la prima pescatrice artigianale della spiaggia di Punta Hermosa. Oggi la sua impresa consiste nella pesca e nella vendita online di pescato fresco, con tanto di spedizioni a domicilio. Ma l'azienda di Karin non è solo un'impresa di successo tutta al femminile, è una rivoluzione. Karin infatti è riuscita a imporsi in un mondo completamente maschile - quello della pesca - in un Paese, il Perù, dominato dal "machismo". Non è stato sicuramente facile per questa giovane donna, colta e brillante, mettersi in gioco e infine imporsi in un mondo dominato dagli uomini e in cui i pregiudizi sono difficili da sradicare. Alla base dell'idea e degli sforzi compiuti da Karin c'è l'uguaglianza. La possibilità, anche per le donne, di accedere a mestieri finora esclusivamente maschili. E. ovviamente, di farlo con una marcia in più. Innanzitutto, mettendo in pratica tecniche sostenibili e che non alterino l'ecosistema marino. Poi, offrendo lavoro ad altre donne, affinché raggiungano l'indipendenza economica. Oggi in Perù si contano 76mila pescatori che usano tecniche artigianali. Di questi, 1300 sono donne. Un numero che probabilmente continuerà a salire nei prossimi anni, anche grazie a donne come Karin che hanno investito energie e competenze nel settore, rinnovandolo e abbattendo i pregiudizi di genere.

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