Kate la perfetta conquista il ruolo di regina

Di Redazione Gente
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Photo credit: Kate Middleton
Photo credit: Kate Middleton

L’addio al principe Filippo, di cui sono state celebrate le esequie il 17 aprile davanti a quasi 14 milioni di telespettatori, ha inaugurato una nuova stagione della storia Windsor. Una fase intermedia, un interregno, che durerà fino a quando Elisabetta II - che a 95 anni è ormai anche fisicamente provata dallo sconforto della vedovanza - resterà sul trono del Regno Unito. Ed è un fatto che la primadonna di questa nuova stagione sia Catherine, duchessa di Cambridge, destinata alla corona di regina consorte, che il 29 aprile festeggia i primi dieci anni di matrimonio con William.

Photo credit: Kate Middleton e William
Photo credit: Kate Middleton e William

Un’unione felice resa tale, pur con qualche inciampo, grazie all’affinità di coppia, che da passione post adolescenziale si è trasformata in un amore solido cementato da un patto per la corona simile a quello che ha legato per 73 anni Elisabetta al suo consorte. E non è un caso che il nuovo capitolo della vita della duchessa sia iniziato proprio ai funerali del duca di Edimburgo grazie a una compiutezza sublime d’immagine che resterà incisa nella sua biografia e nella nostra memoria. L’abito Rouland Mouret indossato sotto il cappotto Catherine Walker, il cappello con veletta Philip Treacy, i quattro fili di perle dono del governo giapponese alla regina (portati anche da Diana) che hanno vestito la sua esile figura, il trucco magistralmente concentrato sugli occhi che ha conferito profondità allo sguardo: sono tutti elementi che hanno portato i commentatori a conferirle la corona della perfezione. "Ha indossato un abito che pareva uscito dalle collezioni del 1922, poteva essere un pezzo di Jean Patou", osserva Fabiana Giacomotti, giornalista, storica della moda e del costume. "Scelta sobria - guai a lanciare una tendenza a un funerale - idonea al ruolo che riveste e anche molto attualizzata dai tacchi alti - forse troppo alti se adottiamo i parametri tradizionali - ma da applaudire, perché è nei dettagli iconici, come questo, che si intuisce la potenza mediatica di un personaggio. D’altra parte lei ci ha abituato alla conciliazione tra protocolli e slanci tipici dei commoner, che l’hanno resa così amata dal popolo britannico. E non parlo solo dei tacchi: anche l’abbraccio al suocero Carlo, così naturale, inaspettato ed empatico, è parso a tutti come un’umanizzazione dei riti della monarchia. Bravissima anche a organizzare l’incontro tra il marito e il fratello Harry, durante la passeggiata di ritorno dalla Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor. Lei si è defilata, per facilitare il disgelo tra i due".

Photo credit: Kate Middleton
Photo credit: Kate Middleton

Ha ragione Giacomotti: l’equilibrio tra rigore e naturalezza, aplomb ed empatia, ha caratterizzato questi dieci anni di “prove generali” per Kate. I giornali non l’hanno certo risparmiata: da Waity Katie, come la chiamavano per via di quell’eterno fidanzamento che stentava a diventare matrimonio, è passata alla glorificazione per aver dato un successore alla dinastia, George, cui sono seguiti anche Charlotte e Louis. Eppure, ancora, tra una gravidanza e un’altra, è stata spesso sbattuta in prima pagina per la preoccupante magrezza, per lo stress che si ravvisava nel suo sguardo e sulla pelle (ricorderete le escoriazioni che ogni tanto le sono comparse sulle mani): dettagli, che hanno dato prova di quanto sia stata difficile, anche per lei, la vita di Palazzo. La sua vera abilità sta nell’aver imparato ad adeguarsi a quella vita, senza mai pronunciare una parola in più del dovuto, rispondendo ai colpi bassi con un’incessante missione filantropica. Kate presiede due decine abbondanti di enti che vanno dai club di cricket agli ospedali infantili, alle organizzazioni di sostegno psicologico. Durante la pandemia, assieme al marito o da sola, ha partecipato a molteplici incontri online con operatori sanitari impegnati in prima fila contro il Covid. Ha organizzato una mostra fotografica (lei stessa è una brava ritrattista) intitolata Hold Still, con 100 scatti tra gli oltre 31 mila inviati al comitato, che hanno raccontato la pandemia nelle case della gente comune. Quella mostra è diventata un libro, Il ritratto di una nazione.

Certo, in questi dieci anni Kate ha anche combattuto per affermare la propria autonomia. Per esempio decidendo che i suoi figli avessero una formazione contemporanea, benché privilegiata, e a stretto contatto con la sua famiglia di origine, i Middleton, creando per questo più di una frizione con Carlo che però, nel lungo periodo, ha portato dalla sua parte. E poi come dimenticare quelle insistenti voci, nel 2019, su William e Rose Hanbury, marchesa ed ex modella, vicina di casa dei Cambridge nel Norfolk? Oggi gli insider non smentiscono, parlano di un’amicizia che potrebbe essere tracimata in qualcosa di più, pur restando nell’ambito del "contrattempo". Eppure, da parte di Kate, mai l’ombra di una reazione. Segno che la duchessa ha capito che il dovere verso la corona prevede anche bocconi amari.

Photo credit: Kate Middleton
Photo credit: Kate Middleton

Questo suo contegno le garantirà un ruolo a corte sempre più centrale. Nelle prossime settimane inizierà una serie di incontri serrati tra la regina, Carlo e William per ridisegnare gli schemi organizzativi della macchina reale dopo la morte del duca di Edimburgo. L’emergenza pandemica ha dimostrato che, rispetto al passato, i 500 impegni l’anno onorati dal principe di Galles sono fin troppi e troppo costosi. L’idea di William è quella di ridurre il numero degli incontri fisici, privilegiando quelli da remoto. Di certo padre e figlio d’ora in poi lavoreranno a stretto contatto: le decisioni prese incideranno sui regni di entrambi. E Kate, con uno stoicismo che pare ereditato dalla nonna acquisita, è pronta a fare la sua parte.

Testo di Francesco Vicario

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente