Kevin Spacey, concessa la libertà provvisoria dal tribunale di Westminster


Il tribunale di Westminster ha concesso la libertà provvisoria a Kevin Spacey, accusato di quattro reati sessuali nei confronti di tre uomini.

L’attore, che stamattina si è presentato di fronte ai magistrati della corte, non ha presentato ricorso contro nessuna delle quattro accuse di violenza sessuale né contro l’accusa di aver indotto una persona a impegnarsi in attività sessuali penetrative senza consenso.
Al termine dell'udienza, è stato annunciato che Spacey comparirà davanti alla Corte di Giustizia di Southwark il 14 luglio per un'udienza di preparazione del processo.

Due capi di imputazione per violenza sessuale riguardano l’aggressione nei confronti di un uomo (ora sulla quarantina) nel 2005 e di un altro individuo nel 2008, entrambi a Londra. Spacey è inoltre accusato di aver indotto un uomo a praticare attività penetrativa senza consenso e di aver aggredito sessualmente un individuo, dell’età di 30 anni, nel Gloucestershire nell’aprile del 2013.
Le accuse fanno seguito ad un’indagine avviata dalla Metropolitan Police nel 2017.

“Kevin Spacey Fowler è stato formalmente accusato oggi di quattro capi di imputazione per aggressione sessuale contro tre uomini”, ha dichiarato un portavoce del Met.

"È stato inoltre accusato di aver indotto una persona a impegnarsi in attività sessuali penetrative senza consenso", ha aggiunto il portavoce.

Il capo della divisione Special Crime del Crown Prosecution Service, Rosemary Ainslie, ha aggiunto: “Il CPS ha autorizzato le accuse penali contro Kevin Spacey, 62 anni, per quattro capi di imputazione per aggressione sessuale contro tre uomini. È stato anche accusato di aver indotto una persona a impegnarsi in attività sessuali penetrative senza consenso”.

"Le accuse fanno seguito a una revisione delle prove raccolte dalla Polizia durante le sue indagini. Il Crown Prosecution Service ricorda a tutti gli interessati che i procedimenti penali contro il signor Spacey sono attivi e che ha diritto a un processo equo", ha aggiunto la Ainslie.

Spacey è stato interrogato dal Met nel 2019 e il fascicolo è stato Consegnato al CPS nel 2021.
L'attore – vincitore dell’Oscar come miglior attore per il ruolo di Lester Burnham in "American Beauty"- non è stato arrestato, ma ha parlato con gli ufficiali di una serie di accuse.
Spacey ha negato tutte le accuse nei suoi confronti.
"Anche se sono deluso dalla loro decisione di andare avanti, apparirò volontariamente nel Regno Unito non appena sarà possibile e mi difenderò da queste accuse, che sono fiducioso dimostreranno la mia innocenza", ha dichiarato l’attore il mese scorso a Good Morning America.
Se Spacey, residente negli Stati Uniti, non avesse deciso di recarsi volontariamente nel Regno Unito, sarebbe stato necessario avviare un procedimento di estradizione per garantire il suo ritorno.
Le accuse contro l’attore sono state presentate pubblicamente per la prima volta nell'ottobre 2017, in un momento di grande risonanza per il movimento #MeToo.
Spacey, che ha negato tutte le accuse, era da tempo scomparso dai riflettori.
Secondo un rumor di un anno fa, pare che l’attore stesse preparando un ritorno alla recitazione con un film drammatico italiano, nel quale avrebbe impersonificato un uomo ingiustamente sospettato di abuso di minori.
Il trailer del suo nuovo film "Peter Five Eight", il primo da quando sono emerse le accuse, è stato presentato al festival di Cannes un mese fa.
In seguito alle accuse, Spacey è stato privato di un International Emmy Award.
Anche il suo personaggio di Frank Underwood nella serie Netflix "House of Cards" è stato ucciso, così da essere rimosso dallo show.
Il teatro Old Vic di Londra, di cui Spacey è stato direttore artistico dal 2004 al 2015, si è scusato dopo aver rivelato di aver ricevuto segnalazioni di accuse di comportamento inadeguato da parte dell’attore nei confronti di svariati individui.

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