Kevin Spacey condannato a pagare una cifra record ai produttori di ‘House of Cards’


A Kevin Spacey è stato ordinato di pagare una cifra record ai produttori di ‘House of Cards’: ben 31 milioni di dollari.
L’attore 63enne nel 2017 è stato fatto fuori dalla serie Netflix dopo essere stato accusato di violenza sessuale da una serie di giovani uomini. E’ stato poi portato in tribunale anche dalla casa di produzione dello show, la MRC, per violazione del contratto. Questa sostiene che Spacey ha violato la politica sulla condotta sessuale e giovedì un giudice della Corte Superiore di Los Angeles ha ordinato al noto volto cinematografico di pagare 29,5 milioni di dollari in danni e un altro milione e mezzo per le spese legali. Lo ha riportato il magazine People.
Quando MRC intraprese l’azione legale contro Spacey, spiegando di aver perso enormi profitti dopo averlo dovuto rimuovere dallo show e accorciare il numero di episodi della stagione finale, gli avvocati dell’attore chiesero l’archiviazione. Avevano fatto sapere: “La verità è che sebbene Spacey abbia partecipato al clima scherzoso e pieno di riferimenti sessuali che c’era sul set, non ha mai molestato nessuno. Ogni volta che gli è stato detto che il suo comportamento stava mettendo in imbarazzo qualcuno si è infatti fermato”.
La corte ha però stabilito che MRC aveva ragione. Ora la casa di produzione si è detta contenta del verdetto. Tramite un rappresentante ha fatto sapere: “Siamo soddisfatti della scelta della corte”.

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