Kim Kardashian si difende dalle accuse degli ex domestici

·1 minuto per la lettura

Kim Kardashian rispedisce al mittente le accuse rivoltele da alcuni ex domestici.

A maggio, la socialite è stata citata in giudizio dallo staff che si occupava delle pulizie nella sua proprietà californiana per mancati pagamenti e per non aver concesso ai suoi dipendenti delle adeguate pause pranzo.

Sette presone hanno presentato un esposto, dichiarando inoltre di non essere state pagate a intervalli regolari e di non aver ricevuto alcun compenso per gli straordinari per il lavoro svolto nella sua villa di Hidden Hills, California.

Per i danni subiti i sette ex impiegati hanno chiesto alla Kardashian un risarcimento da 60 milioni di dollari (50.7 milioni di euro).

Nei documenti legali, ottenuti dal The Blast, Kim si è difesa affermando come non fosse sua responsabilità accertarsi che la sua servitù mangiasse adeguatamente e avesse delle pause lavorative, poiché ad ingaggiare le suddette persone era stata un’agenzia esterna.

«Questi lavoratori sono stati assunti e pagati attraverso un’agenzia a cui Kim ha fatto riferimento per l’espletamento di alcuni servizi. Kim non è parte dell'accordo stipulato tra il fornitore e i suoi dipendenti, quindi non è responsabile del modo in cui il venditore gestisce la propria attività e degli accordi che ha stipulato direttamente con il proprio personale», prosegue la nota legale.

«Spera che il problema tra questi lavoratori e il fornitore che li ha assunti possa essere risolto presto e in forma amichevole».

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli