L’impatto del coronavirus potrebbe essere invertito

Pierpaolo Molinengo


Sebbene sia troppo presto per valutare l'impatto durevole del coronavirus sulle supply chain e sulle attività a livello globale, Adrian Owens, Investment Director obbligazioni e valute di GAM Investments, ritiene che lo sconvolgimento causato dall'epidemia sia probabilmente temporaneo. Gran parte dell'influenza sulla crescita nel primo trimestre sarà probabilmente invertita nel secondo e, per ora, i policymaker guarderanno alla volatilità della stessa. In termini di politica in senso più ampio, Adrian Owens nota una crescente consapevolezza del fatto che una politica monetaria sempre più accomodante non sia esente da problematiche e si aspetta ulteriori richieste di una politica fiscale più espansiva. Siccome la maggior parte degli effetti distorsivi associati all'allentamento quantitativo (QE) è ora in larga misura prezzata dal mercato, e con maggiore enfasi sulla politica fiscale, Adrian Owens si aspetta che i fondamentali diventino più importanti driver di mercato.

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L'attenzione ai temi macro del valore relativo e dei discrezionali ci ha storicamente permesso di resistere a periodi di volatilità del reddito fisso. In linea con l'approccio basato sul valore relativo, solitamente ciò è stato possibile con un'esposizione di durata netta minima. In questo contesto, Adrian Owens ha individuato diverse opportunità di valore relativo a cui sta attualmente dando risalto.

In primo luogo, Adrian Owens ritiene che le aspettative di inflazione negli Stati Uniti (come prezzato dall'inflazione di pareggio a 10 anni) siano eccessivamente smorzate, dato l'impatto di una politica di easing, di mercati del lavoro rigidi e di salari che mantengono un trend ascendente. Il tasso di inflazione di pareggio a 10 anni si aggira attualmente intorno all'1,8%, mentre Adrian Owens osserva che il livello di inflazione USA impiegato per il calcolo dell'inflazione di pareggio rimane al di sopra del 2%. In questo contesto, Adrian Owens ritiene che i TIPS (Treasury Inflation-Protected Securities) - rispetto ai tradizionali titoli di debito USA - rappresentino un'opportunità interessante ai livelli attuali.

Al contrario, le aspettative di inflazione attualmente valutate negli swap sull'inflazione dell'indice dei prezzi al dettaglio (RPI) del Regno Unito risultano eccessive. Si tratta di un tasso medio di inflazione dell'indice dei prezzi al dettaglio (RPI) dei prossimi cinque anni pari a circa il 3,5% - che sembra piuttosto elevato, dato che i più recenti indicatori di inflazione suggeriscono un numero di poco superiore al 2,0% e i recenti dati relativi all'attività “soft” suggeriscono che probabilmente rimarrà contenuta nel breve termine. Più in generale, Adrian Owens si chiede se le valutazioni del reddito fisso britannico nel suo complesso non siano eccessivamente generose. Negli ultimi anni ha registrato un forte afflusso di capitali in un contesto di incertezza legato a Brexit. Ma Adrian Owens ritiene che potrebbe fare fatica a tenere man mano che si inizia a fare maggiore chiarezza sul finale della saga, a vedere un allentamento fiscale e un rimbalzo dell'attività economica. Di conseguenza, Adrian Owens vede migliori opportunità nei tassi di interesse dell'area dell'euro e del Canada rispetto al Regno Unito.

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Adrian Owens continua a prediligere il Messico. La banca centrale ha già ritoccato i tassi d'interesse, ma prevede un allentamento più aggressivo man mano che l'inflazione continua a scendere. In un simile scenario, Adrian Owens si aspetta che i tassi messicani continuino ad andare bene. Contestualmente, il peso dovrebbe ancora beneficiare del sostegno di un forte differenziale dei tassi reali.

Le valute sia di Svezia che di Norvegia rimangono a buon mercato. La corona svedese si è indebolita a seguito della decisione della Riksbank di avventurarsi in territorio di tassi negativi. Ora che la Svezia ha posto fine a questo esperimento, Adrian Owens si aspetta che la corona recuperi parte delle perdite. La crescita relativa, l'inflazione relativa, i tassi ufficiali relativi, i flussi e gli aspetti tecnici vanno tutti, secondo Adrian Owens, a sostegno della corona. Adrian Owens ritiene inoltre che la corona norvegese possa avere margine per un significativo apprezzamento in quanto è economica rispetto alla maggior parte dei principali driver.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online