"L’Italia ha fatto breccia nel cuore della giuria", resoconto a mente fredda della Mostra del Cinema di Venezia 2021

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Photo credit: Marc Piasecki, Getty Images - Hearst Owned
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In copertina di Elle, prima che tutto cominciasse, avevamo osato L’Italia che vince, su quella del nostro daily speciale al Lido, sotto la foto di Sorrentino, brillava questo titolo: Paolo il calmo. Entrambi gli auspici si sono avverati, il regista di La grande bellezza ha vinto il Leone d'argento per il suo film più intimo, in parte dolorosamente autobiografico, eppure pieno di luce, È stata la mano di Dio, e dal palco ha dichiarato: «Sto scivolando in una discreta felicità», mentre il riconoscimento all’attore emergente è andato al suo giovane alter ego nel film, Filippo Scotti.

I premiati della Mostra del Cinema di Venezia 2021

L’Italia ha fatto breccia davvero nel cuore della giuria, che ha assegnato il Premio speciale a Il buco di Michelangelo Frammartino, intenso e spericolato viaggio nelle profondità della Terra, mentre il Lido lodava Qui rido io di Mario Martone e i nostri interpreti eccellenti, specialmente la coppia Toni Servillo-Silvio Orlando in AriaFerma, sorpresa fuori concorso, e Elio Germano in America Latina. La 78a Mostra ha però mostrato il suo lato più femminile consegnando il Leone d’oro al francese L’événement della regista Audrey Diwan (che in Italia uscirà con il titolo Happening – 12 settimane), film lacerante e duro sull’aborto e il premio per la migliore regia a Jane Campion con The power of the dog, mentre Pénelope Cruz ha commosso tutti festeggiando la Coppa Volpi, che le è stata assegnata per la migliore interpretazione femminile in Madres paralelas di Pedro Almodòvar .

Photo credit: Marc Piasecki - Getty Images
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Premiata anche Maggie Gyllenhaal, miglior sceneggiatura per il suo debutto alla regia The lost daughter, che ha reso omaggio al nostro Paese, dove si è sposata. Maternità dolorose e imperfette, diritto di scelta, storie di famiglia anche e soprattutto quando perduta o disgregata, sono i temi al femminile che attraversano anche il film premio Opera prima, Imaculat di Monica Stan e George Chiper-Lillemark, presentato alle Giornate degli autori. Il nostro film più spettacolare e ambizioso in senso pop, Freaks out di Gabriele Mainetti, ha conquistato infine il Leoncino d’oro assegnato dalla giuria degli studenti. Un’edizione straordinaria, dove Netflix s’è portato casa ben quattro premi su tre film presentati, un segno dei tempi. E adesso tocca agli spettatori vincere ogni timore e tornare in sala, al grande cinema.

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