La bellissima storia di Nemo, il cane di Emmanuel e Brigitte Macron diventato mascotte dell'Eliseo

Di Claudia Santini
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Photo credit: Getty Images - Christophe Morin/IP3
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From ELLE

È tutto nero, ha due grandi occhi profondi ed espressivi ed è entrato nella vita della famiglia Macron nel 2017. Da quando la coppia presidenziale ha messo gli occhi su quel bellissimo incrocio tra Labrador e un Retriever-Griffon chiamato Nemo, il cane di Emmanuel e Brigitte Macron è diventato il beniamino dell'Eliseo, partecipa spesso alle occasioni importanti al fianco del presidente e della première dame e ha da diffondere un messaggio *importantissimo* tutto suo. Sa infatti di essere stato fortunato perché è essere adottato - e da che genitori! - ma non tutti i cuccioli hanno la stessa possibilità. Così, per sensibilizzare il più possibile l'opinione pubblica sull'adozione dai canili e gattili e per educare a evitare gli abbandoni, il team composto da Nemo, Emmanuel e Brigitte Macron si è prefisso un obiettivo: far parlare direttamente il cagnolino per arrivare al cuore di tutti.

Il video diffuso a fine dicembre è un racconto commovente: "La mia storia inizia con un abbandono, ma dal 2017 ho una famiglia e la casa in cui vivo è piena d'amore! Come me, 100.000 animali vengono abbandonati ogni anno. Per Natale, adottateli, ma adottateli con coscienza! Prendere con te un animale significa accettare di diventarne responsabile", spiega Nemo - sottitolato. Viene anche presentato un "piano d'azione" per favorire le adozioni, con una manovra di 20 milioni di euro da stanziare e dedicare alla meravigliosa iniziativa. Non è tutto: "L'abuso sarà punito più severamente perché il tuo animale domestico fa parte della tua famiglia. Lui conta su di te". Parole *sante*.

Il parlamento francese ha preso molto a cuore la questione, come ricorda Figaro: a gennaio verrà discusso in Parlamento un progetto di legge per combattere l'abuso degli animali domestici, con l'obiettivo di migliorare le condizioni in cui sono vengono tenuti tutti gli animali domestici - e anche gli equini, troppo spesso sfruttati, maltrattati e dimenticati. Verrà anche proposta la creazione di un certificato che permette l'adozione solo dopo un corso di sensibilizzazione e sarà punita la mancata registrazione e identificazione dei gatti. Insomma, una svolta animal lover da cui prendere ispirazione prima di subito.