La biblioteca delle sorelle Brontë con i diari segreti di Emily va all'asta, ma scoppia la polemica

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Photo credit: Christopher Furlong - Getty Images
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Non si avevano più sue notizie dal 1939. Eppure pochi giorni fa la biblioteca delle sorelle Brontë, la famosa Honresfield Library, è ricomparsa dai meandri del collezionismo librario dopo 82 anni di misterioso silenzio. Un lasso di tempo così lungo da aver fatto credere che la raccolta di oltre 500 manoscritti delle tre scrittrici fosse andata irrimediabilmente perduta. L'ipotesi, per il momento scongiurata, potrebbe profilarsi però molto presto se la biblioteca, come si teme, venisse dispersa durante la vendita all'asta prevista per questi primi giorni di luglio da Sotheby’s. Preoccupati di perdere le tracce di questo prezioso passato la Brontë Society e il Brontë Parsonage Museum hanno chiesto formalmente al Parlamento di adoperarsi per evitare che i “tesori inestimabili” della Honresfield Library finiscano nelle mani di compratori privati.

Photo credit: OLI SCARFF - Getty Images
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La richiesta, per fortuna, non è caduta nel vuoto e la Friend of the National Libraries, un’associazione benefica britannica che si prefigge di salvaguardare il patrimonio scritto e stampato nazionale, ha lanciato una raccolta di fondi pubblici e privati per comprare la collezione completa alla cifra stratosferica di 15 milioni di sterline ed evitarne così la dispersione. Dal canto suo la casa d'aste ha deciso di posticipare la vendita a data da destinarsi, probabilmente per dare modo alla cordata di enti di raccogliere i fondi necessari.

Photo credit: Danny Lawson - PA Images - Getty Images
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La collezione, che conta oltre 500 manoscritti, è da considerarsi in effetti un autentico tesoro nazionale e un punto di riferimento imprescindibile per gli studi sulle tre scrittrici inglesi. Solo per comprenderne l'importanza si pensi che nel 2011 un mini-libro dell'allora 14enne Charlotte scatenò una battaglia tra collezionisti che fecero salire il prezzo finale a oltre un milione di dollari. In questo caso la stima è molto più elevata poiché la collezione include non solo libri a stampa, ma anche manoscritti, pagine di diario, oggetti e lettere, oltre che la prima edizione di Cime tempestose commentata a mano da Emily Brontë e un rarissimo libretto autografo della scrittrice con una raccolta di sue 31 poesie, datata febbraio 1844. Un oggetto molto prezioso non solo perché classificato fino ad oggi negli archivi come unlocated, ossia irreperibile, ma anche perché principio stesso del successo letterario dell'autrice. Emily infatti aveva scritto quei versi in segreto senza intenzione di pubblicarli, ma nel 1845 Charlotte li trovò per caso e convinse la sorella a includerli in un volumetto di poesie autofinanziato dal titolo Poems by Currer, Ellis and Acton Bell, per il quale le tre Brontë usarono pseudonimi maschili. Dell'opera vennero vendute solo due copie, ma le critiche furono così lusinghiere da incoraggiare Emily nella stesura del suo capolavoro.

Photo credit: OLI SCARFF - Getty Images
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Insieme ad alcuni autografi di Charlotte e Ann Brontë, la biblioteca contiene anche importanti manoscritti di Walter Scott, primo fra tutti il romanzo Rob Roy, un volume di poesie di Robert Burns e una copia annotata di Una storia degli uccelli britannici di Thomas Bewick – il libro che Jane Eyre bambina legge all’inizio del romanzo – e due lettere di Jane Austen alla sorella Cassandra. Nella prima, scritta alla vigilia di un ballo, la scrittrice racconta la fine di una storia d’amore, nell’altra commenta l’accoglienza di Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento. Se le biblioteche inglesi che si sono unite alla raccolta fondi riusciranno nel loro intento, saremo in molti, quantomeno tutti gli studiosi e appassionati, a beneficiare del ritorno della collezione al Brontë Parsonage Museum di Haworth, il villaggio dello Yorkshire dove si trovava la canonica di famiglia e che tutt'oggi conserva i cimeli delle tre sorelle.

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