La bimba ha la febbre, la dottoressa consiglia tampone. I genitori: "È una terrorista"

·2 minuto per la lettura
(Photo: Sasha_Suzi via Getty Images)
(Photo: Sasha_Suzi via Getty Images)

“Lei è una terrorista”: ecco la frase che una pediatra di Teramo si è sentita rivolgere telefonicamente da una coppia di genitori preoccupati per il fatto che la loro bambina lamentasse febbre e raffreddore. A seguito della segnalazione, infatti, la dottoressa aveva consigliato loro di sottoporre la piccola al tampone per accertare eventuale positività al virus: un’indicazione non gradita, a seguito della quale la pediatra è stata oggetto di insulti da parte della coppia.

A raccontare l’accaduto è la stessa pediatra tramite un post su Facebook: “Qualche genitore ci ritiene responsabili del protocollo che dobbiamo far rispettare quando un bambino malato anche per motivi non ritenuti gravi come un banale raffreddore. Parlo della richiesta di tampone attraverso organi istituiti da questo governo (Siesp). Il pediatra o il medico di medicina generale che non attuano questo protocollo rischiano la galera e l’espulsione dall’ordine dei medici come responsabili di eventuali epidemie. Genitori prima di aprire bocca azionate il cervello, noi siamo solo pedine di questa burocrazia”.

La dottoressa ha poi spiegato al quotidiano Il Messaggero i dettagli della vicenda:

“La madre di questa bimba le aveva telefonato dicendo che la figlia era tornata dall’asilo con un po’ di raffreddore, ma durante il fine settimana le sue condizioni di salute erano peggiorate e voleva che lei gli prescrivesse dei farmaci o un aerosol per farla guarire subito così da poter rientrare al nido”.

Dopo aver consigliato l’esecuzione del tampone “la madre e il suo compagno mi hanno aggredito verbalmente dandomi dell’incompetente, terrorista ed altri epiteti irripetibili”: così prosegue il racconto del medico.

A seguito del tentativo della pediatra di far comprendere alla coppia che si trattava della prassi prevista in questi casi, i genitori hanno iniziato a non rispondere più al telefono. La dottoressa ha poi segnalato i due all’Asl di Teramo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli