La Brexit è realtà: le reazioni da Salvini a Zingaretti

La Gran Bretagna, dallo scoccare della mezzanotte, non è più nell'Unione Europea. Poco prima era cominciato un conto alla rovescia sulla facciata di Downing Street e un altro sulle scogliere di Dover. Una folla di euroscettici riunita a Westminster Square ha celebrato l'evento, mentre a Edimburgo, in Scozia, una contromanifestazione è tornata a chiedere un nuovo referendum per staccarsi da Londra e tornare nell'Ue. Mentre per Johnson è "l'alba di una nuova era", ecco le reazioni dei politici italiani.

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Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato così la Brexit: "Smentiti tutti i profeti di sventura che avevano previsto catastrofi economiche, il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione, i suoi politici hanno rispettato la volontà dei cittadini: una lezione di Democrazia a chi invece, ad esempio in Italia, della volontà popolare se ne frega. Io lavoro per cambiare questa Europa da dentro, perché l'Italia torni ad essere protagonista".

Il segretario dem Nicola Zingaretti ha detto: “Da oggi il Regno Unito è fuori dall'Ue e così il processo di integrazione non solo subisce un colpo, ma assistiamo a un ritorno indietro in un processo meraviglioso".

"Sono convinto che la Gran Bretagna avrà problemi. E fra 15/20 anni torneranno", ha dichiarato Romano Prodi.

La Brexit "segna una definitiva frattura nell'Ue, la più grande intuizione politica, la vera invenzione pacifica e pacifista. L'Ue perde un Paese e che Paese! La frattura della Brexit è sul breve periodo una sconfitta. Brexit non è una piccola vicenda, è una frattura enorme". Lo ha detto Matteo Renzi aprendo la prima Assemblea nazionale di Italia Viva a Roma.

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