"La bulimia non è l'ossessione per la magrezza ma una disperata fame d’amore" (Ambra Angiolini cit.)

Di Roberta Cecchi
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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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From Cosmopolitan

Il tema della bulimia sembra essere ancora un grande, immenso tabù. Nonostante siano ormai più di 3 milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari nel nostro paese (di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini), ecco che quando si parla di anoressia o bulimia sembra che nessuno abbia mai avuto un rapporto conflittuale con il cibo, quasi come se l’ammettere dei comportamenti alimentari errati fosse un peccato troppo grande da poter confessare. Per fortuna negli ultimi anni le cose stanno iniziando a cambiare, anche grazie a personaggi come Ambra Angiolini la quale, in barba al pensiero comune, ha deciso di scoperchiare il vaso di pandora, parlando con sincerità di una malattia che ti “divora da dentro” senza che nessuno se ne accorga. InFame è il primo libro scritto dalla ex star di Non E’ La Rai, che ha deciso di raccontare la sua esperienza e quegli 11 anni di lotta con sé stessa e con il cibo, iniziati quando Ambra aveva solo 15 anni e una carriera sfavillante all’apice del successo.

Ambra c’è” si diceva all'epoca e in effetti in quel momento Ambra Angiolini c'era e sembrava essere una macchina da guerra indistruttibile, capace di ascolti record e interviste smaliziate ai personaggi più influenti del momento. Una tipa tosta insomma, di quelle che non hanno paura di niente e di nessuno, per lo meno apparentemente. Eh già, perché dietro a quella scorza dura si nascondeva in realtà una ragazzina fragile e spaventata che era stata travolta da un successo enorme ed inaspettato che, da un momento all’altro, si è ritrovata a dover gestire. “Non c’entra niente la bellezza, poi qualcuno ha deciso che era la malattia di chi voleva essere magra. Posso dire che è una stronzata” ha spiegato Ambra Angiolini (star di film come Saturno Contro e Immaturi) nel corso di un’intervista per il programma Le Iene rivelando una grande verità, ovvero che la bulimia non è l'ossessione per la magrezza, bensì una disperata fame d’amore che, molto spesso, le persone che ci circondano fingono di non vedere, poiché è molto più facile chiudere gli occhi piuttosto che dover affrontare le situazioni e, soprattutto, i problemi.

Bulimica ci nasci, è nel tuo Dna” ha raccontato al settimanale F (fonte Il Corriere Della Sera) l’attrice di Brave Ragazze Chi soffre di bulimia e anoressia sente tutto, troppo; è come se ti avessero dato un litro di sangue ma tu ne contieni un decilitro, vorresti crescere per contenerlo tutto, invece resti piccola, sempre più piccola, e allora mangi tanto — o smetti di mangiare — sperando che qualcuno se ne accorga e ti aiuti. Fino a quando capisci che solo tu puoi fare in modo che quello strano modo di amare diventi un valore aggiunto”. Ed è così che ha fatto Ambra, riuscendo a uscire dal tunnel della malattia grazie alla nascita della primogenita Jolanda (venuta alla luce nel 2004, mentre nel 2006 è arrivato il fratello Leonardo), avuta insieme all’ex compagno Francesco Renga. “Se pensi di aver trovato la soluzione fuori, poi ci ricaschi perché non hai risolto dentro. Non c’è virus né batterio, non c’è un punto fisico del corpo su cui fare terapia, e probabilmente c’è una cura diversa per ciascuno. La mia è stata il viaggio più “dentro” di tutti: la pancia piena di Jolanda”.

È così quindi che grazie alla maternità, Ambra (oggi felicemente fidanzata con Massimo Allegri) ha imparato cosa sia davvero l’amore, saziando quel bisogno che da sempre viveva in lei di donare e ricevere affetto. Oggi sono passati quasi 20 anni da quel periodo buio, ma nonostante questo la Angiolini continua a dirsi sul “chi va là”, poiché i disturbi legati al cibo non si risolvono mai realmente, rimanendo latenti dentro di noi, magari in un piccolo angolino del nostro cuore o della nostra testa. Ecco perché è molto importante imparare a gestire tutte le situazioni, in modo da non farsi sopraffare nuovamente dalla malattia, sempre pronta ad impossessarsi del nostro io più profondo non appena abbassiamo la guardia, magari in un momento di estrema fragilità. Ambra ce l’ha fatta ed ha deciso di raccontare il suo difficile percorso verso la guarigione, con la speranza che la sua testimonianza possa essere d’aiuto per tutte le persone come lei che “amano e sentono troppo”, ritrovandosi inermi davanti alle emozioni. “Se anche la tua pancia pensa, piange, ama più della testa e del cuore, allora… questa è anche la tua storia…”. Ambra

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