La carriera di Salvatore Marino, da Gigi Proietti al Festival del Cinema Verticale

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Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
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Tra giochi di parole sempre molto arguti e tanta autoironia Salvatore Marino è diventato un comico e un attore molto amato dal pubblico e capace di adattarsi con facilità praticamente a tutti i mezzi di comunicazione e a tutte le forme di spettacolo. Ha cominciato con il teatro, passione che non ha mai abbandonato, ha fatto qualche capatina al cinema e poi tanta radio e tanta tv, sia come attore nelle fiction, sia come conduttore o come presenza comica e satirica negli show.

Da anni, inoltre, Marino è impegnato al fianco di Amref Health Africa in campagne volte, in particolare, a garantire l’accesso all’acqua pulita in Africa. Il comico non ha infatti mai tagliato il suo cordone ombelicale dal continente in cui è nato e in cui ha avuto origine la sua famiglia e si impegna per migliorare le condizioni di vita di chi dall’Africa non può andare via.

Per Salvatore Marino infanzia in Eritrea

Salvatore Marino nasce ad Asmara, in Eritrea, il 2 gennaio del 1960, ma ha nome italianissimo perché il padre è italiano, mentre la madre è eritrea e lui è l’ultimo figlio di una famiglia numerosissima. Cresce nella sua città natale fino ai 15 anni e nell’ultimo anno lì è costretto a restare per molto tempo nascosto nello scantinato di casa per scampare alle bombe della guerra che è in corso. Così, a 15 anni, approda, come profugo, in Italia e qui completa gli studi.

Marino si diploma come ragioniere e già a scuola capisce di avere una grande passione per la recitazione. Partecipa sempre alle recite e inoltre è sempre molto attivo quando si tratta di organizzare scherzi o eventi. Decide allora di iscriversi a una scuola di teatro, l’Accademia d'arte drammatica "Pietro Scharoff" (fondata nel 1946 e chiusa nel 2018). In seguito viene ammesso al laboratorio di Gigi Proietti, che è il suo primo grande maestro, il secondo è Renzo Arbore, che lo lancia televisivamente qualche anno dopo.

Salvatore Marino attore tra cinema e fiction tv

Dopo le primissime esperienze al teatro, Marino comincia a ottenere anche dei piccoli ruoli al cinema. Lo vediamo in particolare in Appuntamento a Liverpool del 1987 diretto da Marco Tullio Giordana, Stradivari, con Anthony Quinn, diretto da Giacomo Battiato nel 1988, poi è il protagonista del film di Pasquale Squitieri Il colore dell’odio nel 1989 e nel 1992 è protagonista di uno degli episodi di Abbronzatissimi di Bruno Gaburro.

Tra la fine degli ani 90 e gli anni 2000 le sue apparizioni al cinema sono più sporadiche perché ormai è decollata la sua carriera in tv e non può mai fare a meno del teatro e della radio. Partecipa però a Il delitto di via Monte Parioli di Antonio Bonifacio nel 1998, a Gente di Roma di Ettore Scola nel 2003, film in cui è protagonista di uno degli episodi, e nella commedia di Eugenio Cappuccio del 2011 Se sei così ti dico sì.

In tv ha recitato in alcune fiction come Tom Sawyer su Raitre nel 1985, L’isola del tesoro, con Anthony Quinn, nel 1986 su Raidue, Il segreto del Sahara su Raiuno nel 1987, Villa Arzilla di Gigi Proietti su Raidue nel 1990, Amico mio di Paolo Poeti nel 1993 su Raidue e nel 1998 su Canale 5, inoltre è stato guest star nella storica soap opera Un posto al sole su Raitre nel 2004.

Salvatore Marino comico e conduttore nei varietà in tv

L’attività principale di Salvatore Marino è proprio quella di comico nei varietà televisivi e in radio. È un comico molto particolare, che commenta l’attualità in modo originale, diverso dunque dagli stand up comedian o dai comici che mettono in scena degli sketch. Tra le sue prime esperienze negli anni 80 ci sono Di che vizio sei? con Gigi Proietti su Raiuno nel 1997 e l’anno dopo su Raidue in Il piacere dell’estate, poi nel 1989 con Renzo Arbore in International Doc Club su Raidue, nel 1991 su Raiuno con Raimondo e le altre di Ugo Porcellai, Viva Colombo con Aldo Biscardi e la conduzione di Sanremo Follies di Ernesto Assante.

Nel 1992 è il conduttore di No zapping su TMC e nel 1993 partecipa a Il gioco dei Nove con Gerry Scotti su Italia 1. Poi lo vediamo di nuovo su Raiuno nel 1994 come conduttore di Fortunatamente insieme, su TMC nel 1999 in Retromarsh, programma di Beppe Recchia con Gianfranco D’Angelo, e come protagonista in Voglia di Mare, un viaggio in barca a vela nel 1999. Nel 2000 è di nuovo con Gerry Scotti su Canale 5 in Passaparola e nello stesso anno è anche conduttore su Stream del Tg del Grande Fratello 2 e del magazine sportivo L’Altra partita. Lo ritroviamo poi ancora su La7 in Assolo nel 2002, in Domenica In con Paolo Bonolis nel 2004 su Raiuno, è editorialista di Omnibus estate nel 2005 e Omnibus Weekend nel 2006 su La7, poi nella trasmissione di Claudio Martelli L’incudine su Italia 1 nel 2006.

Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
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Nel 2006 comincia a lavorare con un altro dei suoi maestri, Michele Guardì in Piazza Grande su Raidue, dove resta fino al 2008. Nel 2009 e 2010 è su Raiuno come editorialista satirico in Uno Mattina, ma è anche in Bellissima - Cabaret anticrisi di Pier Francesco Pingitore su Canale 5. Dal 2011 entra nella squadra di Zelig e partecipa sia a Zelig Off, sia a Zelig Circus tra Italia 1 e Canale 5. Torna poi in Rai per I Fatti Vostri e Mezzogiorno in famiglia, mentre ultimamente collabora con Propaganda Live su La7 nei panni dell'Onorevole Barbazzi.

Il lavoro di Salvatore Marino a teatro e in radio

È lunghissimo anche l’elenco dei lavori di Marino tra teatro e radio. Sul palco ha cominciato con Gigi Proietti in spettacoli come Cirano nel 1984 e Il viaggio di Luciano nel 1986, poi ha lavorato anche con altri importanti registi come Pino Quartullo in Pittore ti voglio parlare. Dal 1989 in poi a teatro lo abbiamo visto quasi sempre protagonista in spettacoli scritti e spesso anche diretti da lui stesso o da Mario Scaletta (talvolta insieme). Tra i vari titoli ricordiamo Lingua di negro in salsa piccante, Momentaneamente solo, Abbronzatissimo.

Ha recitato poi con Cinzia Leone in La serva del negro diretti d Duccio Camerini, e ha collaborato a lungo anche con Silvio Giordani, che lo ha diretto in opere di Michael Pertwee, e con Jaia Fiastri in Amori miei. Con altri autori ha scritto e interpretato Goodnight Italia e Non sono abbronzato, qui lo dico e qui lo negro. Con Federico Andreotti ha scritto e diretto e anche interpretato Abbronzato più o meno integrato.

In radio ha cominciato a lavorare fin dall’inizio degli ani 90, praticamente sempre per la Rai, in programmi come Via Asiago Tenda, Una domenica da leoni, Chicchi di riso, Ottovolante e Circomassimo.

Il Festival del Cinema Verticale

Quest’estate, per il quarto anno consecutivo, Sal Marino è impegnato con Vertical Movie, ossia il festival del cinema verticale, che lui stesso ha ideato e realizzato con l’aiuto del produttore Maurizio Ninfa. Si tratta di un evento dedicato ai film girati verticalmente, ossia con lo smartphone. Si svolge in Piazza del Popolo a Roma dove vengono montati dei maxischermo alti circa sette metri e larghi tre metri.

Quest’anno il tema di una delle sezioni, la Vertical Green, è quello dell’ambiente, l’ecologia, la sostenibilità e le energie rinnovabili. Le altre sezioni sono la Vertical Open, che è a tema libero con corti che non devono superare i dieci minuti di durata, e la Vertical Song, che è invece dedicata ai video musicali. Dall'esperienza del Vertical Movie è nata la Vertical Movie Academy di cui di tanto in tanto Marino parla sulla sua pagina Facebook.

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