La collezione Haute Couture Primavera Estate 2021 di Giambattista Valli

Di Olivia Ghebreeghziabher
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Photo credit: Courtesy of Press Office - Imaxtree
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From Harper's BAZAAR

Per la Primavera Estate 2021 Giambattista Valli non ha lasciato che il desiderio di evasione rimanesse tacito. Quegli elementi liberi e ispirati alla natura, già presenti nella scorsa collezione Haute Couture, per la prossima stagione si vedono più accentuati che mai. Intorno agli abiti, o meglio, a lato - secondo l'impostazione visiva scelta per presentare la collezione, di questi tempi popolarissima, quella del film - si scorgono per immagini le luci e i colori di Siviglia, e la sua architettura romana e islamica, barocca e gotica. Accanto al capoluogo andaluso, in un set candido senza ombre, i corpi di Giambattista Valli celebrano l'alta moda e le sue virtù. Ruches a cascata su numerose creazioni, drammatiche e nobili, vicine a abiti con gonne da flamenco, nei tessuti impalpabili a cui il designer è tanto affezionato.

Photo credit: Imaxtree
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Immancabile il suo tulle, così maestoso e imponente, esagerato. Nero, rosso, bianco, proposto in strati e tagli doviziosi, così ampi che sembrano levitare tradendo la gravità. Le maniche drammatiche si susseguono, ora ricche di piume di struzzo, anch'esse a strati.

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È facile lasciarsi tradire da questo eccesso di sublime: lo scopo del designer infatti è quello di invitare a guardarsi dentro. Introspezione e importanza dei gesti sono i due cardini dichiarati dalla Maison stessa, che incoraggia a una riflessione profonda. Accanto all'evasione quindi, espressa sia dal tessuto e dai numerosi volant che dal paesaggio andaluso in cui le culture convergono, c'è spazio anche per le emozioni che risiedono più a fondo.

Photo credit: Imaxtree
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I volumi sono sempre preponderanti. Non solo quelli degli abiti soufflé, ma anche quelli delle capigliature. Le donne di Giambattista Valli hanno i capelli ispirati alle acconciature anni Sessanta: le cofane grandiose sono impreziosite da fiori di stoffa e fiocchi. Accanto a loro, nel film, leggero quanto i taffettà, un ballerino che avvicina e stuzzica gli strascichi degli abiti, fa vibrare le piume di struzzo sulle maniche, in un gioco di movimenti delicatissimo. Anche i corpi ora convergono: gli abiti riprendono i colori degli edifici filmati, lo spettatore può lasciarsi rapire dal paesaggio di Siviglia, poi dalla Couture, passando da un lato all'altro mantenendo l'equilibrio.