La collezione privata di libri di Toni Morrison è ora in vendita

Di Redazione
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Photo credit: Timothy Fadek - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Quando Chloe Ardelia Wofford, in arte Toni Morrison, si è spenta il 5 agosto del 2019, il mondo della letteratura ha perso una delle più autorevoli voci degli ultimi decenni. Prima afroamericana a vincere il Premio Nobel nel 1993, i suoi volumi sono irrinunciabili pezzi da collezione, da avere ben in vista sulle librerie oggi sfondo prediletto per le riunioni su Zoom. E se la maggior parte dei titoli sugli scaffali di epidemiologi, politici, virologi e sociologi ci sono ora noti, grazie alle incursioni virtuali che abbiamo fatto nelle loro case, che titoli avremmo spiato nella libreria di Toni Morrison? A risolvere il mistero e dare una risposta ci pensa l’agenzia immobiliare Brown Harris Stevens che ha in capo la vendita dell’appartamento a Tribeca che fu del Premio Nobel e che è adesso in vendita per 4.75 milioni di sterline.

Oltre alla dimora, infatti, come riporta il sito Galerie, è ora possibile fare un’offerta per acquistare l’intera collezione di volumi (più di 1.200) appartenuta alla scrittrice. È così che dai dettagli (come il fatto che facesse annotazioni a lato del testo) gli appassionati divoratori dei capolavori dell’autrice possono scoprire che tipo di lettrice era Toni Morrison. Una che non usava i segnalibri, ad esempio, ma che a questi preferiva ritagli di scatoloni FedEx, o una che si dimenticava di restituire i libri in biblioteca, visto che come riporta Galerie tra i suoi volumi si trovano diverse copie mai restituite, tra cui una curiosa del suo L'occhio più azzurro, proveniente dalla Burnaby Public Library e densa di annotazioni e correzioni.

Come previsto sono molti i libri che riguardano politici e presidenti, come gli Obama o i Clinton e non mancano i testi di Zora Neale Hurston, Gayl Jones, Henry Dumas, James Baldwin o Mark Twain. Ma ci sono anche (inaspettatamente) i lavori meno noti di Steven King o titoli come Moo di Jane Smiley e Wolf Hall di Hilary Mantel. Tutti i volumi sono perfettamente conservati, i dorsi sono intatti, nessun’orecchia segna le pagine. Sugli scaffali l’ordine predefinito è quello alfabetico, per cognome, mentre le riviste sono poche, anche se un numero di People di dicembre 2019 con in copertina Michelle Obama potrebbe sorprendere un po': un post it indica tuttavia la pagina dell’intervista all’autrice afroamericana e il mistero è risolto.

Completano infine la raccolta una meravigliosa copia illustrata di Canto di Salomone con un segnalibro al quarto capitolo, mentre sul comodino riposano (forse mai terminati) la biografia di Lyndon Johnson di Robert A. Caro, Barack Obama: The Story di David Maraniss e Revival di Stephen King. Portarli a termine sarà dunque l'arduo compito del fortunatissimo acquirente.