La compagnia farmaceutica Usa pronta a chiedere l’autorizzazione agli enti regolatori mondiali

·1 minuto per la lettura
Una compressa a base di molnupiravir
Una compressa a base di molnupiravir

Buona notizie sul fronte dei farmaci contro il covid, arriva Molnupiravir, la pillola della Merck che riduce il rischio di ospedalizzazione e morte a causa del coronavirus. A tal proposito la compagnia farmaceutica Usa Merck & Co è pronta a chiedere l’autorizzazione in emergenza alla Fda e a tutti gli enti farmacologici regolatori del pianeta. Tutto questo sulla base di uno studio clinico, studio in fase molto avanzata, che avrebbe dato risultati lusinghieri.

Ecco Molnupiravir, la pillola di Merck che dimezza ricoveri e decessi

Quali? Quelli per cui il molnupiravir dimezza il rischio di ospedalizzazione e morte. La Merck ha annunciato, nel richiedere l’autorizzazione alla Fda Usa, di aver interrotto la sperimentazione clinica di fase 3 in anticipo. Perché? Perché un’analisi ad interim aveva mostrato che il 7,3% dei pazienti trattati con il farmaco era morto o era stato ricoverato in ospedale.

Le percentuali lusinghiere del Molnupiravir, la pillola di Merck che “lavora bene”

Questo contro il doppio, 14,1% di quelli che avevano ricevuto un placebo. Insomma, i risultati giustificherebbero la velocità che la società chiede agli enti regolatori. La decisione di interrompere lo studio sarebbe stata parte di un comitato indipendente di scienziati che monitoravano lo studio, dopo aver consultato la Fda.

Studi sospesi per il Molnupiravir, la pillola di Merck: quando si può fare

Gli studi vengono sospesi in anticipo quando il risultato è nettamente positivo o per motivi etici non si può negare il farmaco a tutti i pazienti, come in questo caso, oppure ancora quando i risultati non sono promettenti.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli