La design gallery della settimana è un racconto di piccoli e grandi arredi scritto nel marmo

Di Isabella Prisco
·7 minuto per la lettura
Photo credit: fmajor - Getty Images
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From ELLE Decor

Dagli idoli neolitici al Taj Mahal: anche la storia del marmo sottende un'evoluzione progettuale che nei secoli si è snodata oscillando "dal cucchiaio alla città", dall'infinitamente piccolo all'infintamente grande. Le potenzialità uniche della materia lapidea hanno dato infatti corpo e volume a oggetti nati per durare per sempre. Il marmo, del resto, sembra essere la risposta della natura alla fugacità del tempo: fragile e inscalfibile, lascia traccia nella nostra quotidianità anche nella vita dopo la morte. Basti pensare, banalmente, ai busti commemorativi e alle targhe lapidee. E sei i monumenti, tra chiese e altari, suggeriscono della pietra l'anima più algida che la lega all'onorificenza e all'istituzione, capolavori come la Pietà di Michelangelo e l'Amore e Psiche di Canova trasformano il marmo in un racconto poetico, portando alla luce quel meraviglioso sforzo maieutico che dal blocco statuario porta all'emozione dello spettatore.

Tra la meraviglia oggettiva destata dalle grandi opere e il coinvolgimento soprattutto sentimentale suscitato dalla scultura, il design si trova perfettamente a metà: il progetto che sfrutta le proprietà costruttive ed espressive della materia rocciosa per grandi superfici o piccoli complementi d'arredo è infatti il perfetto connubio tra funzione ed estetica, tra utilità e forma. A ricordare il profondo legame che unisce la cultura della pietra alla creatività e alle maestranze artigianali, torna ogni anno Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie e dai macchinari agli utensili. L'edizione 2020, andata in scena dal 30 settembre al 3 ottobre scorsi, ha dato appuntamento online con Marmomac ReStart Digital Edition, il primo evento completamente digitale organizzato da Veronafiere. La piattaforma di networking e formazione dedicata, attivata dopo lo spostamento dell'allestimento fisico al 2021 a causa della pandemia, ha ospitato ben 4.975 utenti, tutti professionisti del settore collegati in rete da 135 nazioni. Dall'Italia alla Cina, passando per i mercati più attivi di India, Brasile, Stati Uniti, Turchia (tra gli altri), la fiera ha confermato il fascino esercitato dall'arte litica in tutto il mondo. "Il marmo a portata di click piace, in particolare ai visitatori dall’estero che hanno raggiunto una quota del 60%, convalidando il livello di internazionalità già raggiunto della fiera in presenza", ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. "La community globale della pietra naturale ha risposto bene e questo conferma la grande attrattività di Marmomac". Oltre ai 3.100 prodotti e agli 840 progetti caricati sui profili degli espositori, non sono mancati momenti di approfondimento con talk, eventi trasmessi in streaming e corsi di aggiornamento per gli addetti ai lavori. Tra i webinar anche quello di Livia Peraldo Matton, direttrice di Elle Decor Italia, che ha coinvolto gli architetti Massimo Adario e Giuliano Dell'Uva in una conversazione sul ruolo del marmo nel progetto di interior design contemporaneo. Contesa tra il puro ornamento e l'architettura, la pietra rivela a chi la sa lavorare con rispetto e interpretare con grazia la sua anima più duttile, trasversale e costantemente all'avanguardia. Quando nel 1953 i coniugi Planchart chiesero a Gio Ponti "una casa contemporanea" a Caracas, il noto progettista non rispose forse (anche) con il marmo di Candoglia rosato, lo stesso delle guglie milanesi? "Il mio bagno è dello stesso colore del Duomo di Milano", disse infatti Anala.

Utilizzato nella sua purezza, il marmo si rivela dunque materia narrativa dell'antico e del nuovo abitare: le venature, le imperfezioni, le sfumature che lo caratterizzano sono infatti le tracce visibili di una trama secolare al servizio del progetto. Dalle ampie pavimentazioni agli arredi, stringe con gli spazi che ci circondano un sodalizio nato per durare in eterno. Anche negli oggetti più minuti. Ecco perché la design gallery della settimana è una (breve) storia di piccole e grandi idee scritta nel marmo.

Antoniolupi - Intreccio

Photo credit: Courtesy Photo Antoniolupi
Photo credit: Courtesy Photo Antoniolupi

È la perfetta sintesi tra natura e tecnologia Intreccio di Antoniolupi: recentemente premiato con la Menzione d'Onore del Compasso d'Oro Adi 2020, il lavabo disegnato da Paolo Ulian nasce da un blocco di marmo di soli 11 cm nel quale sono ottimizzati i tagli per ricavare gli anelli concentrici, che danno vita a un volume tridimensionale. Con un peso finale di soli 55 kg, il progetto sfrutta infatti un meccanismo di produzione green che mira a una drastica riduzione dello scarto tratto dalla materia prima.

www.antoniolupi.it

Alimonti Milano - Candela 0,5 kg

Photo credit: Courtesy Photo @ftfoto
Photo credit: Courtesy Photo @ftfoto

Riprova di quanto il marmo sia un materiale estremamente morbido e perfetto anche per i progetti in piccola scala, è la nuova collezione di candele di Alimonti Milano. Tra le diverse reinterpretazioni della cera accostate alla materia litica, 0,5kg è la variante total black: l'avvolgente sensazione profumata dell'essenza Brera, tra sentori di ginepro, coriandolo e pepe rosa, è custodita nel vaso color caviale disponibile in tre varianti: marmo calacatta, marmo argento e limestone.

alimontimilano.eu

Marsotto Edizioni - Ballerina

Photo credit: Courtesy Photo Marsotto Edizioni
Photo credit: Courtesy Photo Marsotto Edizioni

Tavolini ovali o rotondi, in marmo Bianco di Carrara e in marmo Nero Marquina, compongono la collezione Ballerina che Oki Sato dello studio Nendo Design, da lui fondato, ha progettato nel 2017 per Marsotto Edizioni. Eleganti e slanciati verso l'alto, gli arredi dell'azienda specializzata nella lavorazione della materia litica riflettono tutto il minimalismo creativo del designer giapponese. Un gesto semplice bilancia infatti perfettamente leggerezza e peso: come una danzatrice in punta di piedi, le gambe sostengono un piano marmoreo stabile e statuario.

www.edizioni.marsotto.com

Antolini - Natural Stones

Photo credit: Courtesy Photo Antolini
Photo credit: Courtesy Photo Antolini

Traduce le potenzialità espressive della pietra in ambientazioni d'interior calde e accoglienti la collezione Natural Stones di Antolini. In particolare, per questo spazio consacrato al benessere, l'azienda fondata del 1956 a Sant’Ambrogio di Valpolicella, sfrutta la bellezza di Blue Quartz, una pietra silicea dall’aspetto incredibilmente cristallino che restituisce un effetto tridimensionale alla superficie. Retroilluminato, il quarzo crea sorprendenti effetti di luce e contrasti cromatici policromi.

www.antolini.com

Driade - Venus

Photo credit: Courtesy Photo Driade
Photo credit: Courtesy Photo Driade

Un'opera marmorea si inserisce al centro di una libreria in legno intercettandola sui diversi ripiani che la compongono: è Venus, il progetto di Fabio Novembre disegnato per Driade. Al rovere naturale effetto segato si contrappone dunque la matericità più fredda del marmo, in una scultura abitabile da libri, volumi e oggetti di pregio da esibire. Un omaggio alla bellezza dell'arte greca che tanto ricorda l'altro volto di Novembre, quello della seduta Nemo.

www.driade.com

Budri per Valextra - MarVles

Photo credit: Pierluigi Perfetto
Photo credit: Pierluigi Perfetto

Tornando al cucchiaio tanto caro a Nathan Rogers, ecco che il marmo di Budri si inserisce nell'anima stilistica di Valextra: l'azienda specializzata nella lavorazione della materia litica e il brand di moda celebre per i suoi accessori, presentano MarVles. Il tocco di Patricia Urquiola reinterpreta quindi una collezione di borse in un mix sapiente di maestranze artigianali e tecnologiche. Il progetto, che include una serie di 19 sac à main Iside in edizione limitata, si caratterizza per l'introduzione di motivi a intarsio sulla pelle e di accessori come manici e chiusure realizzati in una palette di pregiati marmi tra cui i verdi Alpi e Cipollino, il nero Marquina, il bianco statuario, l'Azul, il rosso Alicante e il rosa Lapis.

www.budri.com

www.valextra.com

Visionnaire - Kobol

Photo credit: Courtesy Photo Visionnaire
Photo credit: Courtesy Photo Visionnaire

Al fascino del marmo intreccia il calore del legno e la forza dell'acciaio: è il mobile vanity Kobol, disegnato da Alessandro La Spada per Visionnaire. Tornato alla ribalta come arredo simbolo della bellezza estetica (e dell'utilità domestica), questa versione restituisce fascino contemporaneo all'antica petineuse. La consolle ideata dal "designer con le fattezze di un artigiano" è infatti una composizione leggera dai rimandi rétro che porta al centro dell'abitare il benessere più intimo del Narciso.

www.visionnaire-home.com

Salvatori - Pliss

Photo credit: Courtesy Photo Salvatori
Photo credit: Courtesy Photo Salvatori

Elisa Ossino disegna per Salvadori Pliss, una madia dal sapore scultoreo che rivoluziona la classica versione in legno in un arredo dal forte impatto visivo e tattile. Le ante della credenza pensata dall'architetto e stilista d'interni si muovono infatti lungo tutto lo slancio orizzontale a ritmo di una plissettatura realizzata a regola d'arte (la finitura Plissé). Il marmo si ammorbidisce per essere plasmato come un tessuto, in un susseguirsi di piccole scanalature scultoree.

www.salvatori.it

Alfaterna Marmi - Cava

Photo credit: Serena Eller Vainicher
Photo credit: Serena Eller Vainicher

Realizzato in marmo bianco di Carrara, Cava è il progetto di Domenico Orefice per Alfaterna Marmi dedicato alla lavorazione della pietra e al suo luogo simbolo: la cava, appunto. Attraverso le finiture superficiali si creano texture materiche che riproducono gli effetti della natura impressi sulla roccia. Esibita alla scorsa edizione di Edit Napoli 2020, la fruttiera è il risultato di una particolare lavorazione che sfrutta l'erosione dell'acqua.

www.alfaternamarmi.it