La design gallery della settimana è uno sguardo al cielo tra la magia delle costellazioni zodiacali

Di Isabella Prisco
·6 minuto per la lettura
Photo credit: Jeremias Morandell
Photo credit: Jeremias Morandell

From ELLE Decor

"Alexa, dammi l'oroscopo del Toro". Sono le 7 del mattino e, in moltissime case, la giornata inizia (anche) così. Un rito di buon auspicio o una semplice abitudine che interrompe il notiziario che passa alla radio, la consultazione degli astri è diventata un appuntamento fisso come il caffè: qualcuno ci crede, qualcun altro ci spera, tanti ci si divertono. Fascinazione che si perde nella notte dei tempi, l'astrologia, così come l'interesse per i tarocchi e le arti mistiche, è tornata infatti al centro dell'attenzione proprio durante la pandemia. Da New York a Nuova Delhi, indovini, cartomanti e astrologi hanno visto picchi negli affari; negli Stati Uniti, la rivista Forbes ha riportato addirittura un aumento del 136% delle persone in cerca di letture del soprannaturale e previsioni sul futuro. L'incertezza terrena sembra voler stuzzicare l'attenzione rivolta agli influssi astrali, puntando lo sguardo dritto dritto al cielo: cosa ci dicono le stelle nel 2021? "I prossimi 12 mesi sono un trampolino di lancio verso qualcosa di meglio", dicono all'unisono gli esperti in materia, "Sono un anno di guarigione e ricostruzione". Guai a chi dice il contrario.

In prima fila tra gli amatori, troviamo le nuove generazioni: Millennial e i Gen Zers ricevono letture quotidiane dei tarocchi tramite i loro feed di Instagram, consultano gli oroscopi online e, sempre via etere, organizzano incontri con medium e dintorni. E la cosa non stupisce: se la logica dell'astrologia fa appello a un moderno desiderio di risposte, i giovani non sono forse il pubblico di riferimento più curioso? Amore, soldi, lavoro e, soprattutto, fortuna sono gli eterni sempreverde dell'indagine. Lontano dall'esattezza delle scienze matematiche, l'oroscopo continua ad esercitare il suo charme anche per l'immaginario iconografico che lo lega allo zodiaco, fascia della volta celeste che per prima l'astrologia babilonese suddivise in dodici parti diverse, rappresentate ciascuna da un simbolo: il segno zodiacale. Preso il nome da una costellazione collocata lungo il piano dell'eclittica, ci ritroviamo così "nati sotto il segno di", dall'Ariete ai Pesci, attratti da un un flusso di predizioni che alle solide basi astronomiche dello zodiaco affianca fragili (ma divertenti) estrapolazioni astrologiche. "Gli aspetti scientifici e reali, legati al moto degli astri e al ciclo delle stagioni, finirono per diventare esoterici. E quelli antropologici e immaginari, legati alla vita e al carattere dell' uomo, presero il sopravvento", scrive Piergiorgio Odifreddi su La Repubblica. "Ad esempio, un paio di secoli prima della nostra Era, Roma fu letteralmente invasa da schiere di astrologi, che vennero chiamati Caldei, per sottolineare le origini mesopotamiche della loro impresa: essi rimasero in voga fino all' epoca di Nerone, e poi lentamente decaddero. A indulgere nell' astrologia non furono però soltanto i ciarlatani, ma anche alcuni grandi scienziati, da Cardano a Galileo. Il primo, ad esempio, nel 1522 fece radiosi oroscopi all'arcivescovo di Edimburgo e al re d' Inghilterra: il primo fu impiccato quasi subito dai riformatori, e il secondo morì di tubercolosi l' anno dopo, costringendo lo scienziato a tornare di corsa in Italia".

Oggigiorno, dagli oroscopi non ci aspettiamo tuttavia grandi rivelazioni: pillola del buongiorno, affidiamo alla lettura dei segni zodiacali la stessa funzione di catarsi che si cercava un tempo nei miti antichi. Senza dimenticare il potere aggregativo della gettonatissima e, talvolta spiazzante, formula rompi-ghiaccio: "e tu di che segno sei?" (per cui è vietato farsi trovare impreparati). Del fascino primitivo conserviamo però l'iconografia: l'insieme di raffigurazioni continua infatti a sedurre artisti, creativi e sì, anche progettisti. Con gli occhi rivolti alle costellazioni e ai segni zodiacali, i designer danno infatti corpo e significato a oggetti decorativi, stampe e grafiche dall'appeal moderno. Vedere per credere? Ecco qui la design gallery della settimana.

FontanaArte- Setareh

Photo credit: NICOLA NUNZIATA / Op-Fot
Photo credit: NICOLA NUNZIATA / Op-Fot

Il nome, di origine persiana, della famiglia di oggetti luminosi che Francesco Librizzi ha firmato per FontanaArte, significa stella e destino. E Setareh nasce infatti dal bisogno di dare corpo alla luce. La lampada è composta così da una sfera magicamente sospesa all’interno di una struttura metallica sottile, un gioco di masse e di traiettorie circolari che genera un disegno bilanciato di dinamiche gravitazionali. La sua vocazione è quella dei grandi spazi, le doppie altezze e le architetture che possono accogliere anche ricche composizioni di più elementi. Un vero e proprio firmamento.

www.fontanaarte.com

Dior - Dior Chez Moi

Photo credit: Courtesy Photo Dior
Photo credit: Courtesy Photo Dior

Dior ha presenta la sua prima capsule collection interamente dedicata al loungewear: Dior Chez Moi. Disegnate da Maria Grazia Chiuri durante il periodo di confinamento, le creazioni celebrano l'arte di vivere a casa con eleganza. Per questa nuova linea, Pietro Ruffo, artista romano, ha ridisegnato i motivi zodiacali, in un omaggio alla natura superstiziosa di Monsieur Dior, immaginandoli come una mappa del mondo capace di collegare cielo e terra, continenti e costellazioni, flora e fauna.

www.dior.com

Laboratorio Paravicini - Collezione Zodiaco

Photo credit: Courtesy Photo Artemest
Photo credit: Courtesy Photo Artemest

Ispirata al blu del cielo e alle stelle che lo illuminano di notte, la collezione Zodiac di Laboratorio Paravicini è una serie di piatti che racconta la magia del firmamento portandola a tavola, tra bicchieri e prelibatezze. Su ogni piatto è raffigurato infatti un segno zodiacale diverso, oppure la corona di tutti i segni insieme o, ancora, l'orologio astronomico fissato al centro del cielo. Realizzati a mano dagli artigiani in forza all'atelier milanese, è disponibile anche sul sito di Artemest.

www.paravicini.it

Bosa - Momonsters Zodiac

Photo credit: Courtesy Photo Bosa
Photo credit: Courtesy Photo Bosa

Realizzati in grès, lavorati a mano in ogni piccolo dettaglio, cotti a fuoco, smaltati con vernici cristalline: sono i Momonsters Zodiac di Bosa, i 12 teneri mostriciattoli, disegnati da Giovanni Motta, uno per ogni segno zodiacale (in foto il Capricorno). Da indossare come portafortuna o da portare in tasca come amuleti preziosi, sono piccoli gioielli irriverenti e colorati che racchiudono in sé tutte le caratteristiche di ogni segno.

www.bosatrade.com

cc-tapis - Lunar Addiction e Deer at night

Photo credit: Jeremias Morandell
Photo credit: Jeremias Morandell

Lunare il setting curato da Motel 409 e allestito da studio Milo per ammirare due delle creazioni più "stellari" di cc-tapis: a terra, i Lunar Addiction di Studiopepe, al muro, Deer at night di Rooms Studio. Se i primi guardano alle geografie dei pianeti, tra superfici piane e componenti tridimensionali, trame ruvide e lisce, il secondo tappeto, facente parte della collezione Night of a Hunter, si ispira ai cieli stellati e alla natura infinita dello spazio. Con un chiaro riferimento al mistero degli Ufo.

www.cc-tapis.com

Pierre Frey - La constellation

Photo credit: Courtesy Photo Pierre Frey
Photo credit: Courtesy Photo Pierre Frey

Un cielo stellato, costellato da disegni dei segni zodiacali, cicli lunari e divinità celesti: non a caso si chiama La constellation, la carta da parati firmata da Pierre Frey che, con le sue grandi dimensioni, trasforma lo spazio domestico in un universo stellare. Disegnata a mano e stampata su un materiale opaco e non tessuto, la grafica è un insieme di piccoli punti e linee sottili che tratteggiano un cielo infinto popolato da astri e coordinate siderali.

www.pierrefrey.com

Fornasetti - Collezione Solitario

Photo credit: Courtesy Photo Fornasetti
Photo credit: Courtesy Photo Fornasetti

Le creazioni della collezione Solitario, dalla poltrona al cuscino, passando per il morbido plaid, trovano la loro originalità grafica tra le pagine di due piccoli libretti manoscritti scoperti di recente nell’archivio Fornasetti: una raccolta di disegni e scritti inediti di Piero Fornasetti raffiguranti soli dal volto umano e dai tratti singolari. Con lo stesso piacere del divertissement funzionale che caratterizzò il segno del fondatore dell'azienda, i soli diventano decorazioni d’arredo insoliti e raffinati.

www.fornasetti.com