La dieta Zen è più di una dieta per dimagrire, promette di perdere peso e vivere a lungo(hissimo)

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Photo credit: chanhee-lee - unsplash
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Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i giapponesi sono la popolazione più longeva al mondo: l’aspettativa di vita per le donne è di 87 anni, per gli uomini di 80. Anni vissuti, per lo più, in perfetta salute, almeno i primi 75. Ma qual è il motivo che rende i giapponesi così “resistenti”? Un ruolo importante lo gioca sicuramente l’alimentazione, in particolar modo la dieta Zen che combina, in piccole porzioni, cibi a basso contenuto calorico come pesce e verdure, cucinate senza condimenti e in modo sano. Più che un regime alimentare è una filosofia di vita, che aiuta a ritrovare l’armonia fisica e mentale attraverso il cibo, presentato sulla tavola in modo molto accurato, per appagare occhio e palato.

Poche calorie

“Per mantenere un corpo snello e sano i giapponesi seguono una dieta ipocalorica, priva di zuccheri, formaggi, fritti, dolci e che privilegia alimenti di origine vegetale. Circa l’80% della dieta Zen è composta da verdure ed erbe aromatiche fresche, di stagione e possibilmente biologiche, soia e konjac, una radice utilizzata soprattutto per la pasta shirataki, priva di glutine e con pochissime calorie. Pesce, crostacei, pollo, riso e alghe coprono il restante 20%. Per condire viene usato olio di sesamo o di colza. Dolci e dessert sono consumati eccezionalmente. Oltre all’acqua, consumata in grandi quantità, i giapponesi durante i pasti bevono tè o sobacha, un infuso di grano saraceno tostato ricco di antiossidanti e dalle proprietà drenanti, dimagranti e detossinanti”, spiega a Madame Figaro Sophie Ortega, nutrizionista e autrice del libro Secrets santé et minceur du Japons.

Photo credit: mgg-vitchakorn - unsplash
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Per limitare il numero di calorie ingerite l’alimentazione Zen segue i principi della “Hara Hachi Bun”, filosofia confuciana che raccomanda di mangiare solo fino a quando si è sazi all’80%. I pasti devono essere consumati lentamente, in piccole porzioni e nell’ambito di un’atmosfera tranquilla. “Per gustare e apprezzare appieno ciò che si mangia è fondamentale masticare lentamente focalizzandosi sul cibo senza distrazioni. Per questo motivo è bene comporre il piatto con tutto ciò che si desidera consumare durante il paso”, commenta la nutrizionista.

La preparazione dei cibi

La cucina Zen si distingue soprattutto per la sua semplicità, caratteristica che le permette di adattarsi a tutto ciò che può essere preparato e mangiato in quel momento. Tradizionalmente i giapponesi, che tengono in considerazione non solo ciò che viene consumato, ma anche il modo in cui avviene la produzione, preferiscono alimenti freschi e di stagione, da servire in piccole ciotole e nel rispetto un certo rigore estetico. Secondo la Kaiseki, la cucina giapponese gourmet, l’armonia deve essere rispettata anche nell’impiattamento, nessun elemento deve prevaricare l’altro.

Photo credit: Tiago Pedro - unsplash
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“Il Wok è lo strumento ideale per cucinare le verdure con la tecnica di cottura al salto, che le rende croccanti e gustose senza l’aggiunta di grassi. Anche la carne e il pesce, cucinati in questo tegame per pochi minuti, mantengono morbidezza a sapidità”, afferma Ortega. Più spesso verdure, carne e pesce vengono tagliati in piccoli pezzi, marinati con aceto di riso, sake e salsa di soia e consumati crudi.

La filosofia Zen

In giapponese Zen significa “meditare, pensare”. Questa filosofia orientale può essere applicata a tutti gli aspetti della vita quotidiana. Vivere in modo zen vuol dire circondarsi di abitudini e stimoli che possono essere utili per allontanare tensioni dalla vita di tutti i giorni raggiungendo un benessere totale. Sulla base di questa filosofia, che è un vero e proprio stile di vita, i giapponesi per gestire al meglio situazioni stressanti come lunghi orari di lavoro o competitività estrema, che potrebbero portarli a consumare spuntini in modo compulsivo, praticano con regolarità attività fisica, almeno 30 minuti ogni giorno. “Che siano arti marziali, yoga, una gita in bicicletta o una semplice passeggiata all’aria aperta, l’importante è trovare il tempo per rigenerarsi, ritrovare l’armonia mentale e uno spirito Zen”, spiega Ortega.

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