La donna alla finestra: il thriller con Amy Adams da non perdere su Netflix

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Photo credit: Netflix
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Anna Fox è una psicologa che soffre di agorafobia e vive rinchiusa in una bella casa a New York, trascorrendo le sue giornate tra vecchi film, bicchieri di vino e svariate pillole. La sua percezione della realtà è alterata dalle condizioni di salute e dai fantasmi del passato che non le danno tregua. Un giorno i Russell si trasferiscono dall’altro lato della strada. Sembrano una famiglia come tante altre, ma un giorno Anna assiste a un crimine brutale guardando fuori dalla finestra. Sarà reale o frutto della sua immaginazione?

La trama di La Donna alla Finestra, nuovo film di Joe Wright dal 14 Maggio su Netflix, fa sicuramente pensare al cult di Alfred Hitchcock, La Finestra sul Cortile, ma in realtà è ispirato all’omonimo romanzo di A.J. Finn. Amy Adams è protagonista di un thriller tradizionale che, tuttavia, coinvolge lo spettatore con una storia intrigante e un’atmosfera raffinata e avvolgente.

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Laddove la sceneggiatura risulta poco originale, ci pensa la regia a sperimentare e offrire inquadrature suggestive con idee creative e ambiziose. Anna passa gran parte delle sue giornate a guardare la sua ricca collezione di film classici in bianco e nero che il regista sfrutta spesso come scenografie, trovando il modo di farli interagire con la realtà.

Si avverte chiaro l'intento di Wright di rendere omaggio al cinema del passato, dalla confezione al contenuto del film. La Donna alla Finestra rispetta le regole più classiche del giallo-noir a cui ci ha abituato il maestro del brivido Hitchcock, alimentando nello spettatore il desiderio di scoprire il colpevole fino al finale, canonico anch’esso, ma perfettamente in linea con il resto del film.

Paranoia, dolore, fantasmi del passato e del presente, giocano per confondere la realtà agli occhi dello spettatore. Il film si concentra in particolare sulla dimensione psicologica della protagonista con un passato difficile alle spalle che l’ha portata alla decisione di isolarsi dal resto del mondo e fare i conti con se stessa.

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Amy Adams conferma il suo talento versatile e questo ruolo le offre l’opportunità di lasciarsi andare a un’interpretazione intensa e carismatica, mentre Gary Oldman e Julianne Moore, altrettanto talentuosi, sono un po’ sprecati nei rispettivi ruoli. La casa è la vera co-protagonista, con i suoi ampi locali arredati con stile, finestre grandi e curiose, una scala maestosa e un seminterrato occupato da un inquilino ambiguo che crea a tratti quella giusta dose di disagio.

Il sospetto e il mistero collaborano per alimentare la tensione crescente in circa un’ora e mezza di film. La Donna alla Finestra è un film godibile, da guardare senza troppe pretese, puntando soprattutto sulla presenza scenica della protagonista e una consapevolezza artistica dietro la macchina da presa.