La Donna-Lupa di Romulus getta una nuova luce (matriarcale) sul mito più discusso di sempre

Di Giada Biaggi
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Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

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Se pensavate di sapere tutto sul mito della Lupa, dovrete ricredervi e guardare la nuova serie Sky Romulus i cui primi due episodi sono stati presentati in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso venerdì 23 ottobre e che andrà per intero in onda su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv a partire dal 26 ottobre. La serie (diretta e creata da Matteo Rovere) narra le vicende reali avvenute a sud del Tevere in un tempo antecedente a quello del mito di Romolo, Remo e della Lupa capitolina. Ed ecco qui il colpo di scena: La Lupa al centro dello storytelling della serie non è infatti il mitologico animale, bensì una donna - a capo di una lotta di rivendicazione matriarcale ante litteram.

Photo credit: Courtesy of Sky Cinema
Photo credit: Courtesy of Sky Cinema

A interpretarla Silvia Calderoni, talentuosa attrice di teatro da qualche anno prestata al cinema - che ha fatto dell'identità queer il suo personale Cavallo di Troia per combattere battaglie politiche fuori e dentro gli universi finzionali. La Lupa in Romulus è un personaggio antropomorfo, misterioso, entropico e potente. È lei la madre-guerriera a guida dei Ruminales, i fedeli seguaci della Dea Rumina - Dea delle lupe e dei lupi nonché protettrice delle donne allattanti.

La Lupa è una madre protettiva nei confronti di coloro che vagano nomadi e apolidi per il bosco (contrapposto nella diegesi alla città abitata dai Re), guidandogli in battaglia con la sua maschera da lupo e pronta ad uccidere chiunque li minacci. Come si lega la storia di Rumina quindi a quella della più celebre Lupa Capitolina? Il tempio Di Rumina era sito ai piedi del Colle Palatino ed era adiacente al così detto fico ruminale; proprio l'albero nei pressi del quale, leggenda narra, la fatidica Lupa avesse allattato Romolo e Remo. Questa Lupa fatta donna diventa quindi l'archetipo del femminile come principio primo ed eucaristico di rigenerazione del reale e di ribaltamento dell'ordine prestabilito.

Photo credit: Courtesy of Sky Cinema
Photo credit: Courtesy of Sky Cinema

Tanti gli spin-off più o meno didascalici che vedono in questo simbolo a metà tra la zoomorfia e il matriarcato un solido nucleo semantico al quale aggrapparsi. In primis uno dei due volumi della trilogia di romanzi in concomitante con l'uscita della serie (pubblicata da Harper Collins) intitolato Romulus: Il sangue della lupa e scritto da Luca Azzolini; un autore di numerosi libri per ragazzi, al suo debutto nella narrativa per adulti. Infine, non possiamo non citare anche il brand di moda Gucci (del quale, guardate un po' il caso) la Calderoni è brand-ambassador e che ha fatto de La Lupa l'animale totemico da ricamare e stampare su mobili e accessori.

Photo credit: Courtesy of Gucci
Photo credit: Courtesy of Gucci