La fecondazione assistita in Francia diventa possibile per tutte, anche per le donne single e lesbiche

·2 minuto per la lettura
Photo credit: - - Getty Images
Photo credit: - - Getty Images

Anche le donne single e lesbiche in Francia avranno diritto alla maternità. L'ha stabilito l'Assemblea Nazionale che proprio in queste ore ha approvato in via definitiva una legge che estende a tutte le donne il diritto di procedere alla procreazione medicalmente assistita, riservata fino ad oggi solo alle coppie eterosessuali. Dopo due anni di lavori parlamentari, Emmanuel Macron è riuscito a portare a casa una provvedimento che era stato tra i punti cardine della sua campagna elettorale del 2017 e oggi la Riforma della Legge sulla Bioetica è finalmente realtà.

Photo credit: NurPhoto - Getty Images
Photo credit: NurPhoto - Getty Images

Passata con 326 voti a favore, 115 contrari e 42 astenuti, la misura è stata ribattezzata con il nome di "Pma per tutte", acronimo per procreazione medicalmente assistita, e sancisce non solo il diritto per tutte le donne, anche quelle omosessuali o single, a ricorrere alla Pma, ma anche ai figli maggiorenni nati da fecondazione eterologa di poter conoscere l'identità del donatore, sia esso di sperma o di ovociti, senza che vi siano conseguenze legali per il riconoscimento dei figli. Per i nuovi nati dai nuclei familiari composti da due donne sarà sufficiente invece una dichiarazione del notaio rilasciata durante la gravidanza, che attesti alo stato di famiglia con due mamme, superando in questo modo il complesso iter legale di adozione attualmente previsto per le coppie gay.

Photo credit: NurPhoto - Getty Images
Photo credit: NurPhoto - Getty Images

Limitata fino ad oggi alle coppie eterosessuali con problemi di fertilità, la Pma è una pratica a cui dal 2018, secondo Le Monde, sono ricorse almeno 2.400 donne lesbiche o single francesi le quali, impossibilitate a sottoporsi al trattamento nel proprio Paese, sono state costrette a ricorrere a costosi trattamenti in Belgio o in Spagna per poter esercitare il loro diritto di essere madri, dando alla luce quello che oggi rappresenta il 3,4% delle nascite. Da oggi, invece, tutte le donne che lo vorranno di età non superiore ai 43 anni e dopo adeguato percorso psicologico, potranno richiedere la Pma al Servizio Sanitario Nazionale, che coprirà le spese del trattamento. "Una grande vittoria per l'uguaglianza" l'ha definita il ministro della Salute Olivier Véran, che spera che i primi concepimenti arriveranno entro la fine del 2021, ma stavolta in Francia.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli