La figlia di Kate Moss Lila sfila con il dispositivo per il diabete, e lancia un messaggio importante

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Photo credit: COURTESY PRESS OFFICE
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Non lo ha mai nascosto, ma non ne ha nemmeno mai parlato più di tanto. Lila Grace Moss, figlia d'arte di Kate e Jefferson Hack, durante le interviste preferisce parlare dei suoi progetti e del suo lavoro piuttosto che della sua salute. Ma, se capita, non si fa problemi nel raccontare la sua malattia, che vive con assoluta “normalità”. Durante la sfilata condivisa di Fendi e Versace, che ha chiuso la Milano Fashion Week, la modella diciannovenne, che soffre di diabete mellito di tipo 1, ha calcato la passerella indossando il dispositivo del diabete ben visibile su una gamba, un cerotto per la gestione dell’insulina, che fornisce fino a 72 ore di erogazione continua e tiene sotto controllo la glicemia.

Solitamente questo dispositivo si applica sul braccio, ma Lila Grace ha voluto posizionarlo sulla coscia. Non sappiamo se la scelta sia stata dettata da motivi di fitting (la modella indossava una giacca a maniche lunghe, che forse impedivano l’applicazione del patch sul braccio) o se lo abbia intenzionalmente fatto per puntare i riflettori sulla condizione, con l'intento di "normalizzarla". Ma poco importa. Il gesto ci sembra un ottimo messaggio per sensibilizzare il pubblico su un argomento di cui, forse, non si parla ancora molto. Un modo per sdoganare una malattia cronica come il diabete, invitando i media a parlarne.

Della malattia non ci si deve vergognare, si può imparare a conviverci con tranquillità, anche attraverso dispositivi medici, come appunto il cerotto utilizzato dalla stessa Moss junior, che ha migliorato la qualità della vita di molti diabetici. L’evoluzione tecnologica di device dalle dimensioni ridotte, senza tubicini esterni e impermeabili, si sta infatti rivelando un valido supporto per una migliore gestione del diabete. La certezza del dato e la sicurezza di interventi terapeutici precisi, hanno reso sia il microinfusore di insulina, sia il misuratore in continuo della glicemia, successi tecnologici fondamentali per migliorare lo stile di vita del malato e di tutta la famiglia.


“Quello che è successo alla Fashion Week coincide anche con i 100 anni della scoperta dell’insulina che si festeggia proprio in questi giorni. L’evoluzione tecnologica per la gestione del diabete ha fatto moltissimi passi avanti segnando un cambiamento epocale. Non a caso utilizziamo il termine “indossare il device”, proprio come la modella ha fatto sulle passerelle in modo così elegante. Lo ha fatto sfruttando le peculiarità di questo POD, che le evita numerose iniezioni al giorno di insulina, il farmaco salvavita di chi come lei ha il diabete mellito di tipo 1. Il farmaco è contenuto nel POD che aderisce perfettamente alla pelle senza alcun tubicino esterno e rilascia la dose di insulina impostata dal paziente (insulina basale) oltre ai boli al momento dei pasti. Per le sue dimensioni così ridotte (non più grande di un cerotto, appunto) è molto comodo da indossare e non limita alcuna attività, compresa quella di modella”, spiega Dario Iafusco, Responsabile del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica “G. Stoppoloni”, Azienda Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli. Brava!

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