La figliastra di Kamala Ella Emhoff è la nuova musa di Proenza Schouler (e guadagna la prima cover)

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Dimitrios Kambouris - Getty Images
Photo credit: Dimitrios Kambouris - Getty Images

From ELLE

Sì, avevamo predetto bene nel momento stesso in cui l’abbiamo avvistata vestita di tutto punto – cortesia di Miu Miu e Batsheva, per la precisione – all’insediamento del neo Presidente USA Joe Biden. La previsione era stata: ecco il prossimo volto più corteggiato del fashion biz. E la profezia, di fatti, si è avverata: dopo aver firmato il contratto con IMG Models, Ella Emhoff ha debuttato alla New York Fashion Week sfilando per Proenza Schouler. A desiderare fortemente nel cast di modelle anche la figliastra di Kamala Harris – vice Presidente USA e braccio destro di Biden – sono stati ovviamente i direttori creativi della maison, il duo geniale Jack McCollough and Lazaro Hernandez (sopra, in foto con lei). E come ogni (nuova) icona di stile che si rispetti, l’esordio non sarebbe stato un autentico grand début senza chiudersi anche con la prima copertina di Ella Emhoff per una rivista di moda.

Studentessa della Parsons School of Design, appassionata di knitwear, figliastra di Kamala Harris. Questo era stato solo un piccolo assaggio di ciò che si celava dietro gli occhiali da intellettuale indossati alla cerimonia di insediamento: da oggi sarà impossibile non associare il volto androgino di Ella Emhoff alla collezione Proenza Schouler moda Autunno Inverno 2021. Ritratta in tre look pensati e firmati dalla maison per la presentazione nel calendario della NYFW, l’ouverture della sua carriera nascente è stata definita da lei stessa “un’esperienza perfetta”. Calerà dunque il sipario sulla settimana della moda di NY ma non di certo sul fenomeno di hype che ruoterà intorno al suo nome.

“È stata la mia prima vera esperienza nel mondo della moda, devo ammettere che ero un po’ tesa – ha rivelato Ella Emhoff in conversazione con i due designer per vogue.com. – Ho dormito molto poco la notte precedente, era la mia prima volta in passerella. La prima volta in cui mi sarei trovata in un ambiente professionale, la prima volta in cui avrei incontrato voi ragazzi (si riferisce ai direttori creativi, ndr)… prepararmi a tutto ciò è stato intenso”. Creata per offrire comfort, ispirare ed essere pretesto di empowerment per le donne dei giorni nostri, la collezione Proenza Schouler moda Autunno Inverno 2021 - disponibile in pre-order su proenzaschouler.com fino al 18 marzo - presenta tagli sartoriali morbidi ma architettonicamente ben strutturati, dove non mancano (anche) capi di maglieria che ben si sposano con la passione per il knitwear di Ella.

A chiusura dell’atto primo c’è poi la prima copertina di Ella Emhoff per una rivista di moda. Fotografata da Collier Schoor in uno studio di Brooklyn, la figliastra di Kamala Harris ha posato per la copertina di Dust, con styling di Brian Molly. Cosa indossa? Ma ovviamente, (anche) una sua creazione. Un capospalla effetto patchwork che lei stessa ha realizzato a mano, abbinato a una camicia Gucci e una maglia dolcevita nera firmata The Row. A rendere ancor più prezioso il debutto di Ella Emhoff su una rivista di moda è il contributo di chi ha condotto e firmato l’intervista: un nome una leggenda, l’artista Marina Abramović.

Sono due generazioni a confronto quelle che si incontrano tra le pagine di Dust, due donne che a modo proprio rappresentano lo zeitgeist di due ere completamente differenti. Da una parte, Ella Emhoff: americana di 21 anni nata nel 1999. Dall’altra, Marina Abramović: origini serbe, 74 anni e una mente concettuale che ha offerto e continua a offrire il massimo al mondo dell’arte. Di come le loro visioni si incontrino e fondano tra le pagine della rivista, lo raccontano le parole. Ma Marina Abramović, che è avanguardia pura sempre e comunque, porta Ella Emhoff una spanna oltre il momento presente: “La mia priorità è laurearmi – spiega la neo modella, quando le viene chiesto quale sia il suo master plan. – Questo è il mio ultimo semestre, sono quasi vicina alla fine.

Ovviamente sono emozionatissima all’idea di aver firmato un contratto con IMG Models e di poter sviluppare un aspetto creativo come modella. Ma, dopo il college, voglio poter continuare con il knitwear perché per me è molto importante”. Si aspetti dunque – e tanto, anche - a far calare il sipario. Se quello di Ella Emhoff fosse un personaggio scenico, potremmo dire che è solo tutto ancora in fase di costruzione. Da modella a designer, il colpo di scena potrebbe essere molto vicino. D’altronde, ammette lei stessa cosa sia per lei il mondo del knitwear: “È quasi un atto egoista, un’esperienza catartica, è la mia terapia”.