La folle preghiera della consigliera spirituale di Trump Paula White è un inno all'assurdità?

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: MANDEL NGAN - Getty Images
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Se non fosse tutto vero, sarebbe forse da rotolarsi dalle risate. Direi che si possono riassumere più o meno così le ultime reazioni dei repubblicani all'aumentare dei voti blu che portano Biden un po' più vicino alla vittoria. Trump, ormai, sembra aver perso un tantino il controllo, è arrabbiato e alterna tweet in cui intima a caratteri cubitali "STOP THE COUNT" "STOP THE FRAUD" and so on, a discorsi ufficiali dove fa dichiarazioni pesantissime, eversive e palesemente false accusando i democratici di aver "truccato" le elezioni (no, non c'è nessuna prova che lo stiano facendo, se ci fossero dubbi). Ma le proteste del Presidente non sono nulla in confronto al folle video che sta girando sui social della preghiera pronunciata dalla consigliera spirituale di Trump, Paula White. Ora, ammettiamolo, forse anche noi martedì sera prima di andare a letto una preghierina (almeno con la mente) l'abbiamo fatta e con preghierina intendo un qualsiasi appello a qualsiasi Entità Superiore, un qualsiasi rituale o gesto scaramantico o anche solo un semplice "Che Dio (o chi per lui) ce la mandi buona". Ecco, ovviamente ognuno ha la sua spiritualità e niente da dire per carità. Però: date un'occhiata alla preghiera di White e poi ne riparliamo.

"Colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, colpisci, (sì, lo ripete undici volte) fino alla vittoria! Per ogni nemico schierato contro di te colpiamo la terra perché ci darai la vittoria, Dio. Sento il suono della pioggia abbondante, sento il suono della vittoria! Sento il suono della vittoria. Vittoria, vittoria, vittoria, vittoria!". Inizia più o meno così la preghiera recitata da White e trasmessa mercoledì sera sui suoi canali social durante una sessione di preghiera in diretta. Niente da dire: la predicatrice evangelica ci mette indubbiamente tutta se stessa tanto da sembrare quasi in trance mentre colpisce l'aria con la mano e scandisce i versi in modo ritmato chiedendo a Dio di allontanare "i demoni che stanno infestando queste elezioni", mentre invoca l'invio di angeli dall'Africa e dal Sudamerica e mentre parla in lingue incomprensibili ("A manda aka ata raka debaka"). Il risultato è tendenzialmente grottesco.

Come potete facilmente intuire, il mondo del web è letteralmente impazzito davanti a questo spettacolo che con la democrazia ha ben poco a che vedere e i meme (che di questi tempi non risparmiano nessuno) stanno circolando ovunque anche se qualcuno sottolinea che la preghiera sia talmente assurda da superare qualsiasi tipo di satira. C'è comunque chi ci prova (e ci riesce): "Gli angeli sono stati inviati dall'Africa e dal Sudamerica", scrive un utente su Twitter, "Ma non hanno ottenuto il visto". Insomma, l'intrattenimento social continua.

Paula White, del resto, è sempre stata una figura controversa e bizzarra: è una telepredicatrice esponente della Chiesa Neopentecostale Evangelica e in particolare sostiene il cosiddetto movimento "prosperity gospel" (da alcuni considerato eretico) che vede la ricchezza come un segno positivo della benevolenza di Dio e una ricompensa per la propria fede (la povertà, di contro, non piace all'Altissimo). In questo senso, quindi, Donald Trump è considerato un illuminato dalla grazia celeste e Paula ha giocato un ruolo importante nella campagna elettorale del 2016. Al momento, però, sembra che le preghiere di White non stiano venendo esaudite e gli analisti danno Biden in testa, ormai abbastanza vicino a vincere.

Una cosa, però, a Paula White dobbiamo riconoscerla: la sua preghiera è talmente orecchiabile che, dopo averla ascoltata una volta, rimane in testa tutto il giorno. I hear the sound of victory!