La giuria della Mostra del cinema di Venezia 2021 è la più femminile di sempre (tra le altre cose)

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Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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Le donne battono gli uomini quattro a tre. Ok, lo sappiamo: non è una gara, ci mancherebbe altro. Però è sicuramente una notizia che quest'anno la maggioranza dei giurati della Mostra del cinema di Venezia 2021 siano donne. Bisogna esserne orgogliosi perché vuol dire che, piano piano, le battaglie per l'inclusività stanno dando i propri frutti (e, no, non era affatto scontato).

Ma vediamo come si compone il dream team della 78esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Partiamo per l'appunto dalle quote rosa. Le giurate di quest'anno sono Chloé Zhao, Virginie Efira, Cynthia Erivo e Sarah Gadon. La prima non ha bisogno di presentazioni: il suo ultimo film Nomadland l'ha resa universalmente famosa, facendola primeggiare prima proprio a Venezia e poi agli Oscar 2021. Ora la campionessa uscente torna al Lido, in veste di giurata. Di certo avrete sentito parlare anche di Virginie Efira: al Festival di Cannes 2021 l'attrice belga ha scandalizzato la platea per Benedetta, storia saffica della suora Benedetta Carlini. All'attivo ha diversi altri film, come Sibyl, Elle e Tutti gli uomini di Victoria. Cynthia Erivo è invece una cantante e attrice inglese che si è aggiudicata una nomination agli Emmy Awards per la sua interpretazione di Aretha Franklin nella serie tv Genius. Infine, la canadese Sarah Gadon: chi ama David Cronenberg non può non conoscerla perché è l'attrice feticcio del celebre regista. L'ultima volta che è stata a Venezia è stata nel 2011 per la pellicola A Dangerous Method: qui lei interpretava Emma, la moglie di Carl Gustav Jung (Michael Fassbender).

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Ora veniamo ai giurati maschili. Con grande orgoglio annunciamo che tra i membri c'è il nostro Saverio Costanzo: un regista che non ha bisogno di presentazioni, né qui da noi né all'estero, visto che è amatissimo per la serie tv L'amica geniale. Ovviamente non è il suo unico lavoro noto: tra i tanti, citiamo La solitudine dei numeri primi, Private e la versione italiana di In treatment. Con lui siederà anche il rumeno, tedesco d'adozione, Alexander Nanau. Se il nome vi suona familiare è perché era in corsa agli Oscar 2021 con il documentario Collective per la categoria Miglior film straniero.

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Chiude il cerchio il presidente di giuria Bong Joon-ho: sì, "quello di Parasite", come ormai si dice in giro. Il film gli valse la Palma d'oro a Cannes 2019, un Golden globe e ben Oscar (miglior film, miglior film internazionale, migliore sceneggiatura originale e miglior regia): tutti riconoscimenti meritatissimi. Tra l'altro quest'estate era nelle sale un altro suo gioiellino da non perdere: Madre . Insomma, Joon-ho è un vero fuoriclasse e ora guiderà la "banda" di Venezia a caccia del nuovo Leone d'oro.

Quanto al programma della Mostra del cinema, verrà svelato lunedì 26 luglio... stay tuned.

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