La legge contro l'omotransfobia approvata dalla camera spiegata dall'influencer più saggia di Instagram

Di Monica Monnis
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Photo credit: With love of photography - Getty Images
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From ELLE

La carta d'identità non è sempre garanzia di saggezza o superficialità, sagacia o ebetudine. A ricordarci che il buon senso non è una questione anagrafica, non sono solo Greta&Friends, ma più in generale l'aria che si respira sui social governati dalla Gen Z sempre più arcobaleno e gender fluid (il consiglio spassionato è di non perdersi la serie tv capolavoro di Luca Guadagnino We are who we are ndr). Dunque tutti i boomers sono ottusi e anacronistici (e si autoproclamano Presidente degli Stati Uniti?). Assolutamente no ( vade retro cliché). Vedi il commento su Instagram di Licia Fertz, una delle influencer più mature della "fiera della vanità" formato polaroid, che sul suo seguitissimo profilo Buongiorno Nonna e dal discernimento dei suoi 91 anni, ci ha raccontato la legge contro l’omotransfobia e la misoginia approvata dalla Camera nelle scorse ore. "Oggi è un gran giorno per essere felici", e come incipit siamo già messi benissimo.

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Oggi è un gran giorno per essere felici. Il Parlamento italiano ha dato il prima via libera alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. ⠀ Parole difficili da comprendere? Eppure le parole che hanno portato al bisogno di questa tutela sono state per troppi anni troppo facili da pronunciare. ⠀ Una questione moderna? Tutt’altro. Provo rabbia da quando sono piccola per gli amici chiamati invertiti, femminelle, maschiacci, malati, passati al nemico… per tutti quelli considerati diversi. ⠀ Sono orgogliosa di essere cittadina di uno stato che ha finalmente quasi scelto di condannare forme d’odio fin troppo radicate e tutta la sofferenza che c’è dietro. ⠀ Dico quasi perché manca ancora l’approvazione al Senato, in cui confido insieme a tanti amici amanti della libertà e del buonsenso. ⠀ In quasi 91 anni di vita ho visto più volte la storia ridisegnarsi, ribaltando la percezione sociale di ciò che è giusto e ciò che è ingiusto. ⠀ Sapete cosa significa per chi come me e i miei nonni è dovuto scappare dalla sua casa in Istria, avere una giornata dedicata? Vuol dire sapere che esiste un promemoria per le generazioni future che quello schifo non dovrà mai più accadere. ⠀ Non vedo l’ora di poter festeggiare anche il 17 maggio, la giornata preposta a urlare che l’amore è sempre amore e che nessuno dovrà mai più sentirsi sbagliato o giudicato per questo. ⠀ Dai Italia, fammi essere orgogliosa di te fino in fondo. ❤️ ⠀ PS: A chi per protesta sceglie di imbavagliarsi di fronte a tanta civiltà e rispetto, consiglio vivamente di continuare a farlo. Molto meglio tapparsi la bocca che continuare a dire solo stronzate. 😉 ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ #liciafertz #buongiornononna #nonna #granny #grandma #grandmother #instagrans #lgbt #lgbtq #gay #love #loveislove #positive #lesbian #bisex #bi #pansexual #polisexual #trans #transgender #dysphoria #genderfluid #agender #asexual #rainbow #community #pride #omofobia #omotransfobia #stopomolesbobitransfobia

A post shared by Buongiorno Nonna (@liciafertz) on Nov 4, 2020 at 7:06am PST

Nella giornata di ieri, la Camera dei deputati ha approvato con 265 voti a favore, 193 contro e 1 astenuto, il disegno di legge contro discriminazioni e violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e abilismo (nei confronti delle persone con disabilità ndr). Stiamo parlando del cosiddetto ddl Zan, dal nome del deputato del Partito Democratico Alessandro Zan che, per la stesura, aveva preso spunto da cinque precedenti proposte. Il disegno di legge passerà ora all’esame del Senato e l'obiettivo è di mantenerlo inalterato per evitare, in caso di modifica del testo, un ritorno alla Camera. Se dovesse essere approvato in via definitiva, l’articolo principale della legge estenderà le protezioni attualmente in vigore per i crimini d’odio, previste dalla cosiddetta legge Mancino del 1993 ai reati per omotransfobia, misoginia e abilismo.

A dire la sua, anche Licia Fertz, triestina trapiantata nella Tuscia che ci ha già "conquistato al ciao" con le sue massime di resilienza sulla vita (da vivere al massimo), bellezza (inclusiva), parità di genere, uguaglianza e age diversity ("Il corpo delle donne è bello ad ogni età", cit) dipinte suo profilo Instagram così unico e così autentico e sviscerate nel libro Non c'è tempo per essere tristi, scritto a quattro mani con il nipote Emanuele. "Oggi è un gran giorno per essere felici. Il Parlamento italiano ha dato il prima via libera alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo", ha scritto su IG parlando con schiettezza ai suoi 105mila followers, "provo rabbia da quando sono piccola per gli amici chiamati invertiti, femminelle, maschiacci, malati, passati al nemico… per tutti quelli considerati diversi".

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🇮🇹🇬🇧 Tra 3 giorni, io e mio nipote @EloUsai vi potremo finalmente svelare qual è il progetto top secret a cui stiamo lavorando da mesi. Prepararlo è stato come una montagna russa. Abbiamo riso, ci siamo commossi, abbiamo anche bisticciato. Ma quello che conta, è il tanto tempo che abbiamo passato insieme. ⠀ Mai come alla mia età si capisce quanto il tempo sia la vera ricchezza. Non si può comprare, tantomeno restituire: ne disponiamo tutti in modo uguale e sta a ognuno di noi gestirlo al meglio. ⠀ Il progetto che sta per uscire è un invito a non sprecarlo. ⠀ Ci tengo a manifestare tutta la mia gratitudine a voi che mi seguite e scrivete ogni giorno. ⠀ Grazie per avermi ricordato che sono bella. Grazie per essere stati la spinta per continuare a lottare e sorridere. Grazie per riempire le mie giornate con i vostri messaggi pieni di affetto e domande. Grazie per farmi ancora sentire utile. Grazie per tutto quello che mi insegnate. ⠀ Grazie perché se sono tornata a essere felice, molto è proprio per voi. ⠀ Seguiteci in questi giorni nelle stories, faremo un countdown con indizi per scoprire qual è questo progetto top secret. ⠀ E te? Hai capito di cosa si tratta? ⠀ PS: Vuoi essere la prima a sapere di cosa si tratta? Iscriviti alla mia nuova newsletter nel link in bio. Mi ha spiegato mio nipote che saranno come delle lettere che manderò a tutti con messaggi, notizie e curiosità. ⠀ ⠀ 🇬🇧 In 3 days, my grandson @Elousai and I will finally reveal a top secret project we have been working on for the past few months. Working on this project has been an emotional rollercoaster. We’ve laughed, we’ve shed tears, we’ve argued as well. What matters the most is the time we have spent together. ⠀ My age comes with the realization that time is the real wealth. You can’t buy it, you can’t return it. Virtually we all have the same amount of time, it is up to us to make the most out of it. ⠀ Our project is an invitation not to waste time. ⠀ I want to express my gratitude to all of you for following me and for writing me every day. Thank you for reminding me that I am beautiful. Thank you for pushing me and inspiring me. Thank you for encouraging me to keep fighting and smiling

A post shared by Buongiorno Nonna (@liciafertz) on Sep 16, 2020 at 5:29am PDT

"In quasi 91 anni di vita ho visto più volte la storia ridisegnarsi, ribaltando la percezione sociale di ciò che è giusto e ciò che è ingiusto. Sapete cosa significa per chi come me e i miei nonni è dovuto scappare dalla sua casa in Istria, avere una giornata dedicata? Vuol dire sapere che esiste un promemoria per le generazioni future che quello schifo non dovrà mai più accadere", ha chiosato Buongiorno Nonna "non vedo l’ora di poter festeggiare anche il 17 maggio, la giornata preposta a urlare che l’amore è sempre amore e che nessuno dovrà mai più sentirsi sbagliato o giudicato per questo". Love is love, e non ci stancheremo mai di dirlo.

Per concludere un riferimento a chi in Parlamento ha protestato, a chi ha definito il ddl una legge "liberticida" che introduce il "reato di opinione" sulle questioni legate al sesso e al genere (una delle norme più criticate dal centrodestra è proprio l'istituzione del il 17 maggio della Giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia nelle scuole di ogni ordine e grado definita "propaganda gender sui più piccoli"). "A chi per protesta sceglie di imbavagliarsi di fronte a tanta civiltà e rispetto, consiglio vivamente di continuare a farlo. Molto meglio tapparsi la bocca che continuare a dire solo stronzate". Date una medaglia a questa donna.