La luce e la poesia della natura fotografata da Albarrán Cabrera

Di Simona Marani
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Albarrán Cabrera - The Mouth of Krishna, Kyoto, 2018 #743 (Pigmenti, carta gampi e foglia d’oro) ©  Albarran Cabrera, courtesy Galerie Esther Woerdehoff, Paris
Photo credit: Albarrán Cabrera - The Mouth of Krishna, Kyoto, 2018 #743 (Pigmenti, carta gampi e foglia d’oro) © Albarran Cabrera, courtesy Galerie Esther Woerdehoff, Paris

From ELLE

La primavera continua a sbocciare con la stessa inesorabile energia che muove le maree degli oceani, rigenera la terra più desolata e risveglia il tumulto della natura. Si manifesta con la sua folgorante bellezza, a prova di riscaldamento globale, pandemie e stili di vita irresponsabili che non eludono la nostra mortalità, mentre ci privano del suo legame naturale con il ciclo inarrestabile della creazione.

L’ambiente fertile che ci sopravvive sempre e comunque, invita a ristabilire l’equilibrio con la terra, gli oceani e la natura dell'umanità, connessa a tutto il resto. Un messaggio che non possiamo più ignorare, fotografato e stampato su carta preziosa da Albarrán Cabrera, insieme alla vitalità, l’armonia, la 'ricerca della bellezza e la bellezza della scoperta' che profumano di sole, speranza e meraviglia, in libreria e in mostra, da Parigi ad Anversa.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.
Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Partendo dal processo di formazione generato dalla percezione dell’immagine, Angel Albarrán & Anna Cabrera, entrambi spagnoli (Barcellona & Siviglia) del 1969 e anima creativa di Albarrán Cabrera dal 1996, esplorano temi e concetti universali come il tempo, la memoria e la bellezza, insieme alla visione cosmologica della natura e la sua connessione con la nostra, mentre il mondo risponde alle sfide della crisi ecologica, con etiche ambientali che risvegliano coscienze. Albarrán Cabrera risveglia la sintonia dello sguardo con il respiro del mondo, la meraviglia che fiorisce anche nell’ombra e il giorno che sanguina al crepuscolo, lavorando lentamente e inesorabilmente sulla visione della luce che guida il percorso espositivo di Very Subtle Light alla Galerie Esther Woerdehoff di Parigi, quanto la filosofia di un matematico bizantino della levatura di Proclo (412-485) che la ispira. "Cos'è lo spazio? Non è altro che una luce molto sottile".

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Scattando contemporaneamente più immagini da angolazioni diverse, come non potrebbe mai fare una persona sola e lavorando insieme su ogni fotografia con differenti tecniche di stampa, Angel Albarrán & Anna Cabrera, si rivolgono al tessuto emozionale di subconscio e memoria, mentre processi inediti di stampa su vetro, amplificano la fragilità dell’immagine e la natura dello sua superficie. L’essenza stessa del loro approccio artistico ed emotivo, condensata in ogni paesaggio del progetto di ampio respiro The Mouth of Krishna, è amplificata dalle preziose stampe a pigmenti su carta giapponese gampi e foglia d’oro, insieme alla notevole reputazione conquistata tra i collezionisti mondiali.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.
Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Il viaggio onirico della mostra parigina spicca il volo anche dalle pagine della preziosa pubblicazione Des Oiseaux, edita a ottobre 2020 da Atelier EXB / Éditions Xavier Barral, quasi contemporaneamente all’avventura editoriale ed espositiva di Pale Blue ●, edito a novembre 2020 dalla parigina the(M) éditions, insieme alla Ibasho Gallery di Anversa che ne espone le opere spingendo lo sguardo alle origini di tutto.

"Il mare è uno specchio, non solo per le nuvole, il sole, la luna e le stelle, ma per tutti i sogni, per tutte le speculazioni . . . Il mare ci dice che tutto cambia e che niente cambia mai, che le maree vanno e tornano, che tutta l'esistenza è un ritmo." -Arthur Symons, "In a Northern Bay" (1918).

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Questo nuovo progetto cavalca gli oceani del tempo e il mito della creazione giapponese che riporta le origini dell’esistenza negli bissi del mare, infrangendo le sue onde sul punto di vista di Albarran Cabrera sull’uomo che decreta la sua stessa distruzione, avvelenando l'aria, il suolo e l'oceano di un pianeta che esiste da milioni di anni, anche senza di noi. "La Terra è pronta a evolversi e adattarsi in un modo in cui l'umanità non può. C'è solo un modo per fermare questa separazione dalle nostre origini e significa ristabilire la nostra relazione con l'oceano, la Terra e la Natura nel suo insieme". Punto! Meglio, Pale Blue ●.

How to: Albarrán Cabrera. Very Subtle Light, Galerie Esther Woerdehoff, Parigi (20 gennaio - 13 marzo 2021) ewgalerie.com. #43 pale blue ● - albarrán cabrera, Ibasho Gallery, Anversa (28 gennaio - 14 marzo 2021) ibashogallery.com.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.
Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.