La magica storia di Lillian Bassman, fotografa pittrice dallo spirito glamour

Di Daniela Ambrosio
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Photo credit: Lilllian Bassman
Photo credit: Lilllian Bassman

From ELLE

Coraggiose, glamorous, osannate, sconosciute, avventurose. Sempre vigili e pronte a cogliere l’attimo più fuggevole, oppure estremamente riflessive, alla ricerca dell’inquadratura perfetta. Sono le donne fotografe, coloro che sono riuscite, attraverso l’obbiettivo, ad abbattere i pregiudizi di una pratica considerata “maschile”. Ma non solo: hanno lavorato in situazioni di pericolo, mettendo spesso a rischio la loro stessa vita. Si tratta di donne che hanno contribuito a cambiare i costumi, a far uscire le donne dalla loro posizione di "angeli del focolare", per conquistare, finalmente anche se faticosamente, il loro posto nel mondo.

Fotografa, pittrice, donna di grande stile: Lillian Bassman è stata una delle pioniere della fotografia più glamour e raffinata. La sua è una storia che attraversa quasi un secolo, passando per riviste di moda patinate, colleghi (maschi) celebri - di cui è stata maestra, e infine la scelta di una fotografia lontana dai set e dagli stilisti, più vicina alla pittura. Nata a New York da genitori ucraini nel 1917, crebbe tra Brooklyn e il Greenwich Village. Precocemente interessata all'arte, studiò alla Textile High School, prima di dedicarsi anima e corpo alla fotografia. Per la giovane Lillian fu molto importante l'incontro con il giovane artista Alexey Brodovitch, futuro direttore artistico di Harper's Bazaar.

Photo credit: Lilllian Bassman
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Nel frattempo, conosce anche il suo futuro marito, Paul Himmel, con cui avrà una romanticissima storia d'amore: i due si conobbero infatti a Coney Island quando Lillian aveva 6 anni, si fidanzeranno quando lei ne avrà 13 e andranno a vivere insieme quando lei aveva appena 15 anni. Dal loro matrimonio nasceranno due figli e trascorreranno insieme ben 73 anni. Le sue prime fotografie sono a colori, ma poi sarà proprio l'amico e mentore Brodovich a convincerla a scattare in un più poetico bianco e nero. Diventata una fotografa affermata, sarà successivamente la maestra di importanti fotografi di moda del calibro di Richard Avedon, Robert Frank e George Hoyningen-Heune. Dagli anni Cinquanta fino all'inizio degli anni Settanta, la fotografa lavora incessantemente e prolificamente nel mondo della moda, realizzando indimenticabili servizi dall'impronta raffinata e glamour.

Photo credit: Lillian Bassman
Photo credit: Lillian Bassman

L'uso del bianco e nero in forte contrasto, le pose seducenti delle modelle in lingerie oppure sole e indipendenti mentre viaggiano come donne d'affari rendono le sue immagini incredibilmente moderne e uniche. L'idea della donna angelo del focolare viene definitivamente abbandonata in favore di una donna emancipata, dinamica, di gran classe, e che sopratutto non vuole rinunciare al suo essere sensuale e femminile. A un certo punto però - siamo all'inizio degli anni Settanta - qualcosa si rompe nell'animo e nella creatività di Lillian Bassman: la fotografia di moda non la soddisfa più, anzi, le sta stretta. Non sappiamo se nell'impeto di un momento oppure se con rigorosa lucidità, fatto sta che la fotografa americana distrugge tutti i negativi realizzati nel corso di più di venti anni. Si tratta di un gesto estremo, ma non definitivo, perché negli anni Novanta una buona parte di questi negativi viene ritrovata, restituendoci il lavoro di una vita e immagini di indiscussa bellezza. Non sappiamo cosa abbia spinto questa bravissima e sensibilissima fotografa a negare una fetta così importante del suo lavoro, pur rimanendo profondamente legata alla fotografia.

Nel corso degli Anni 70 infatti, Lillian non abbandona la macchina fotografica, ma prova a reinventare il suo linguaggio: realizza scatti dal sapore più artistico, lavora con le nuove tecnologie e con la rielaborazione delle immagini, fino ad essere completamente rapita dalle molteplici possibilità di Photoshop. Negli anni Novanta, ormai non più giovanissima, riprende a dipingere e a lavorare con la fotografia, sentendosi forse più un'artista che un'ex fotografa di moda. Acclamata dalla critica e dal mondo del fashion, Lillian vive, ormai anziana, una nuova giovinezza: John Galliano le commissiona diversi lavori, così come le riviste Vogue e New York Times. Lillian Bassman ha lasciato un'eredità immensa, fortunatamente salva per miracolo, fatta di immagini di affascinanti donne in bianco e nero, la cui sagoma appare talvolta in controluce, testimoni di una bellezza elegante e senza tempo.